Incendio al Laghetto degli Alfieri: “Caratteristiche tipiche dell’intimidazione mafiosa”

Incendio al Laghetto degli Alfieri: “Caratteristiche tipiche dell’intimidazione mafiosa”

“Ieri 22 marzo un incendio ha devastato moltissima vegetazione del Laghetto degli Alfieri. Si tratta di un atto grave con caratteristiche tipiche dell’intimidazione mafiosa. Nell’area del Lago di Fondi si registra la presenza di oltre 100 specie tra nidificanti, stanziali e di passo, grazie anche alla particolare posizione dei Monti Ausoni e delle zone umide, collocate lungo le rotte di migrazione”. Lo scrive in una nota Paola Marcoccia, presidente del circolo intercomunale Legambiente ‘Luigi Di Biasio‘.

“Il Laghetto degli Alfieri è da sempre un’oasi di biodiversità. Chi ha agito, e non vi è dubbio che l’azione sia dolosa, lo ha fatto con intenzione chiara, visto che il Parco Regionale dei Monti Ausoni sta cercando di ripristinare l’usufruibilità del Laghetto degli Alfieri, dopo mesi di assenza di gestione, coinvolgendo  le associazioni ambientaliste e interessate alla tutela dell’area.Condanniamo fermamente questi atti scellerati, che danneggiano il patrimonio naturale e l’intera comunità. Chiediamo che la magistratura indaghi presto sulle reali motivazioni di questo incendio, sugli esecutori  e sui mandanti. Ricordiamo che nel 2018 un altro incendio danneggiò gravemente il pontile di canale di Portella a Monte San Biagio poco dopo il ripristino e la sistemazione della struttura. Questo territorio va protetto con i fatti e non solo con gli slogan”.

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