Stalking, arrestato Gustavo Bardellino: spedì l’ex compagna in ospedale

Stalking, arrestato Gustavo Bardellino: spedì l’ex compagna in ospedale

Ieri personale della Polizia di Stato del Commissariato di Formia ha proceduto a sottoporre agli arresti domiciliari il 39enne Gustavo Bardellino, nipote del famigerato boss Antonio, noto alle forze dell’ordine per segnalazioni di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona, e da anni stabilitosi nel Sud pontino, proveniente dalla provincia di Caserta. In manette per stalking nei confronti dell’ex fidanzata, Bardellino junior.

“Il giorno 20.01.2019 – spiegano dalla Questura di Latina – a seguito di una segnalazione per una donna aggredita, il personale di polizia si recava al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Formia e nell’immediatezza dei fatti, la medesima riferiva agli operanti che mentre si trovava presso un noto ristorante del centro, aveva subito un’aggressione nel corso della quale veniva colpita in volto, perdendo coscienza. Non era in quel momento, in grado di identificare l’autore del fatto, il quale avrebbe peraltro proferito al suo indirizzo la frase: ‘Te ne devi andare da Formia’. La diagnosi a seguito delle cure al pronto soccorso, era di frattura scomposta in più punti con 40 giorni di prognosi, con la conseguenza di doversi sottoporre ad un delicato intervento di chirurgia maxillo facciale. Soltanto giorni dopo, preso coscienza della gravità dell’accaduto, la donna decideva spontaneamente di sporgere querela nei confronti dell’ex compagno, confermando i particolari relativi all’aggressione subìta a causa della discussione degenerata all’interno del locale, dove si erano casualmente incontrati. Spiegava inoltre agli investigatori dei maltrattamenti subiti per tutta la durata della loro relazione, iniziata alcuni anni prima, sempre per futili motivi dovuti verosimilmente alla gelosia di lui nonché alla sua indole violenta”.

L’escalation dei comportamenti violenti dell’indagato sarebbe culminata proprio nell’episodio del 20 gennaio scorso all’interno dell’esercizio commerciale. “Tutto ciò ingenerava in lei un perdurante e grave stato di ansia, con fondato timore per la propria incolumità”, sottolineano dalla Questura. “Pertanto, il Pubblico Ministero procedente, avendo valutato appieno quanto rappresentato in denuncia, concordando con gli accertamenti investigativi svolti, inoltrava richiesta di misura cautelare al Gip del Tribunale di Cassino, che valutate attentamente le esigenze cautelari ed i gravi indizi di colpevolezza, ha ritenuto di applicare al prevenuto la misura degli arresti domiciliari per il reato di stalking e lesioni personali aggravate. ​Bardellino, rintracciato dagli agenti presso la propria abitazione, veniva condotto presso gli Uffici del Commissariato di Formia e, dopo le formalità di rito inerenti la sottoposizione alla misura imposta, veniva riaccompagnato al proprio domicilio”.

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