“Ponza è Europa”, nuove sinergie per un turismo più sostenibile e responsabile

“Ponza è Europa”, nuove sinergie per un turismo più sostenibile e responsabile

L’intento è quello di promuovere più sinergia tra pubblico e privato nella programmazione turistica, e l’Europa viene incontro con il progetto Mitomed+. “Il mio Comune, come saprete, è in corsa per il conseguimento della prima Bandiera Blu nella storia dell’isola di Ponza, gli esiti si conosceranno a maggio, ed il progetto Mitomed+ potremmo dire che ne è un appendice”, fa sapere il delegato del Comune di Ponza Luigi Pellegrini. “Sono stato un fermo sostenitore del progetto, fin da quando la Regione Lazio lo propose e così con il placet del Sindaco, suggerii la nostra candidatura in rappresentanza dell’Italia, credendo potesse rappresentare il preludio alla tanto auspicata, ma fino ad oggi mai veramente voluta, destagionalizzazione.

Questo progetto, basandosi su un contesto di cooperazione transnazionale Interreg MED grazie alla collaborazione con Croazia, Cipro e Spagna, considera l’importanza del turismo e la grande incidenza, in particolare di quello balneare, ponendosi l’obiettivo di sviluppare un turismo costiero a lungo termine nell’area MED, coniugando esigenze di competitività e sostenibilità.

Lo studio avverrà attraverso due azioni pilota: la valutazione e la gestione dei flussi. Otterremo quindi gli elementi conoscitivi attendibili e strutturati nel tempo, utili alla programmazione dello sviluppo turistico. E poiché ritengo che uno dei problemi più gravi del turismo locale sia l’alta concentrazione in un breve arco di tempo (15 luglio – 15 agosto), con inevitabili congestioni dei servizi di trasporto e di accoglienza e non ultimo il deterioramento del territorio e di risorse, la destagionalizzazione mirerà proprio ad ospitare turisti sull’isola soprattutto nei mesi definiti di scarsa affluenza  ottenendo, di conseguenza, una loro partecipazione fino ad ottobre.

La totalità dei commercianti, ristoratori, albergatori ed operatori dell’indotto turistico – continua Pellegrini – non riescono a far fronte alle spese da sostenere durante i periodi autunnali/primaverili e chiudono i loro negozi, ci troviamo inevitabilmente di fronte a stagioni brevi per la mancata convenienza all’apertura, con il risultato di avere solo l’incremento delle tariffe in alta stagione con buona pace dei turisti che sostengono l’esosità dei prezzi e di tutti quei falchi che d’inverno inveiscono contro i negozi chiusi.

La sfida territoriale che si intende affrontare è strettamente legata alla raccolta di dati sul turismo, dati da interpretare in maniera olistica, quindi non solo informazioni dei flussi turistici, ma anche dell’uso di acqua ed energia, dei trasporti, della qualità del lavoro ecc.. La notevole mole di lavoro potrà essere svolta solo grazie alla sinergia con le altre nazioni , con le quali ottenere il sistema integrato di indicatori gestionali che permetterà lo sviluppo e l’implementazione dei flussi turistici fuori stagione. Dati, informazioni e conoscenze derivate saranno infine trasferiti direttamente agli attori principali ovvero gli operatori turistici”.

Al fianco del Comune di Ponza, nella realizzazione di queste azioni, il 18 e 19 marzo saranno presenti sull’isola i direttori del Progetto Europeo Mitomed+, i Dirigenti della Regione Lazio e i Delegati dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). “Ma l’invito a collaborare è rivolto a chiunque, purché munito di buona volontà”, sottolinea il delegato comunale.

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