Venerdì il lutto cittadino a Sezze, probabile nessun recupero di Nardi e Ballard

Venerdì il lutto cittadino a Sezze, probabile nessun recupero di Nardi e Ballard

Il Comune di Sezze, territorio di nascita dell’alpinista Daniele Nardi si appresta alla giornata di lutto cittadino. Drappo bianco ai balconi, bandiere a mezz’asta nelle sedi pubbliche e attività nelle scuole. Consiste in questo il lutto cittadino previsto per venerdì 15 marzo grazie all’ordinanza del sindaco. Il primo cittadino ha anche spiegato: “Daniele Nardi rappresenta per la comunità di Sezze un punto di riferimento importante, espressione di forza, coraggio e portatore di valori di vita fondamentali quale ambasciatore nel mondo per i diritti umani. L’intera comunità è stata profondamente colpita dalla tragica notizia e vuole, in modo concreto, dimostrare la propria vicinanza ai familiari, per questo l’Amministrazione, facendosi portavoce della collettività vuole manifestare in modo tangibile e solenne il dolore del paese stringendosi intorno alla famiglia e proclamando il lutto cittadino per la giornata di venerdì 15 marzo”.

Si moltiplicano intanto gli interventi di ricordo, di testimonianza e persino di encomio del coraggio rivolti a Nardi e Ballard. Sicuramente con i tragici fatti del Nanga Parbat, continuano a tenere banco anche sulle colonne dei quotidiani nazionali, dove gli esperti provano ad ipotizzare le cause della morte. In un primo momento, anche per via della posizione dei due corpi individuati con il teleobiettivo si era ipotizzato ad una morte per assideramento. Ma diversi esperti o colleghi di Nardi e Ballard, immaginano più ad un incidente, forse nella fase di discesa. Per poter avere eventuali risposte in merito bisognerebbe provare a recuperare i corpi. Operazione ipotizzata “complicata” in un primo momento, sulla quale aveva aperto delle speranze l’alpinista italiano Simone Moro, resosi disponibile per coordinare l’eventuale intervento. Ma allo stesso tempo si è fin da subito detto che questa eventuale decisione spetterebbe alle famiglie dei due che, secondo quanto riportato in un articolo del Fatto Quotidiano che su altri media, non sarebbero così convinte di procedere. Non per ora almeno.

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