Bilancio del Comune di Formia, Marciano attacca: “Aumenta le tasse e non risolve i problemi”

Bilancio del Comune di Formia, Marciano attacca: “Aumenta le tasse e non risolve i problemi”

Abbiamo espresso il nostro voto contrario al Bilancio 2019 del Comune di Formia – si legge nel comunicato diffuso dal consigliere di minoranza ed ex assessore Claudio Marciano – un documento che prevede un incremento della pressione fiscale di oltre un milione di euro, e un equilibrio economico-finanziario retto da un’improbabile recupero dall’evasione.

Il consiglio comunale dello scorso 1 marzo

Improbabile perché nei capitoli destinati al rafforzamento della capacità di riscossione e accertamento dell’Ente, non vi è un euro. Quanto alla spesa, rispecchia perfettamente quella del bilancio commissariale sul 90% dei capitoli di spesa. L’unico sbilanciamento evidente è quello sulle “prestazioni turistiche” che complessivamente ammontano a 318mila euro. Uno stanziamento che si nutre però a danno di altre voci.

Si riducono di 30mila euro borse di studio e acquisto per i libri di testo; si dimezza lo stanziamento per le Case dei Libri, mentre i capitoli su politiche giovanili, educazione e tutela ambientale, politiche di facilitazione nell’avvio al lavoro, prevenzione sulla violenza di genere o ludopatie segnano una sola cifra: zero.

Nel documento sulle linee di indirizzo strategiche – allegato a quello contabile – scopriamo che il PRG non si approverà, che si procederà per varianti puntuali spezzettando la visione urbanistica della città non si sa per tutelare quali interessi.

Il piano generale del traffico e tutti i suoi coraggiosi interventi sulla mobilità ciclabile non è nemmeno citato. Il trasporto pubblico sarà mandato in gara a privati come la sosta. Il multipiano lo potranno continuare ad acquisire i privati perché il Comune non intende metterci becco.
Tutti i nostri emendamenti sono stati bocciati, in nessun momento la maggioranza è sembrata disponibile a discuterli nel merito, alla faccia della pacificazione e del governo condiviso con le “minoranze”.

A orientare tutta la discussione di ieri è stata la patetica e sadica messa in scena del Consigliere Conte, il quale per ricordare a tutti noi poveri mortali che lui di contabilità ne capisce – lui che ha avuto come maestro il creativo Tremonti – ha occupato la discussione per sei ore (esattamente sei ore) approfittando di un cavillo sul regolamento del Consiglio che non pone limiti temporali agli interventi. Ovviamente dopo lo sproloquio ha fatto finta di ascoltare un paio di interventi e poi se ne è andato. Grazie a lui abbiamo chiuso alle 21.30 una seduta aperta alle 9.30.

Dato che il buon senso evidentemente non appartiene a tutti, sarà necessario nel minor tempo possibile provvedere a modificare il Regolamento del Consiglio Comunale per metterci al riparo da altre espressioni narcisistiche che insultano la dignità tutti i consiglieri e anche della Città”.

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