Una città commossa per la perdita di Claudio, amico di tutti

Una città commossa per la perdita di Claudio, amico di tutti

E’ proprio vero che dell’affetto che si nutre per alcune persone a volte capita di accorgersene quando non ci sono più. Però restano tanti ricordi, aneddoti e quello stesso affetto che nonostante la perdita, resterà sempre. E sembra essere un lungo abbraccio quello che la città di Sabaudia, sta dando al suo gigante buono, Claudio Farinella, “il mister”, “Claudione”, scomparso ieri a 63 anni probabilmente a causa di un malore. La triste notizia si è sparsa subito in centro dove Claudio è stato trovato senza vita, molte persone incredule sono uscite di casa e dalle attività commerciali. Da quel momento decine e decine di commenti e messaggi hanno invaso i social network in questi giorni molto tristi per la città di Sabaudia che ha perso alcuni tra i suoi cittadini più amati.

Un sorriso per tutti, un saluto sempre, tanta voglia di ridere di scherzare e di parlare del mondo. Claudio in questo era contagioso e chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, lo sa. Una persona buona questo forse l’aggettivo migliore per descriverlo, che soprattutto con i più giovani aveva un legame speciale tra una serata e l’altra magari per una birra o uno spumantino in compagnia. Ci racconta Alessio: “Era un uomo buonissimo, ogni volta che mi incontrava mi chiedeva cosa gli offrissi da bere ed io pronto ad offrirgli una birra. Poi quando prendeva la pensione appena mi vedeva era pronto con la sua voce indimenticabile a dirmi cosa volevo io da bere. Ha fatto parte della crescita della mia generazione, mancherà moltissimo a tutti”. Un altro ragazzo nonchè suo carissimo amico, Massimiliano ci ha dato invece la possibilità di pubblicare una poesia che Claudio gli aveva regalato. Il titolo è “Il sole”
“In questo raggio di luce eterna/dove si nascondono influssi stellari/nel cammino di questa immensa vita/dove l’immagine è un senso di tepore/esisente nel placarsi del Grande Iddio”.

I funerali di Claudio si terranno presso la Chiesa di Cristo Re domani (sabato 2 marzo) alle 14 a Borgo Vodice. Molte persone ci hanno chiesto questo ricordo, che ci è sembrato doveroso ma è stato anche molto spontaneo.
Quando Claudio ti salutava, porgeva sempre la mano sinistra, diceva che era quella del cuore perchè così lui si rapportava con le persone, sempre con un grande cuore ed è questo l’insegnamento che ha lasciato. Ciao Claudio.

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