“Sperlonga Cambia” se la prende con Salvini: “Combattere corruzione”

“Sperlonga Cambia” se la prende con Salvini: “Combattere corruzione”

Il pretesto sono i fondi da utilizzare per contrastare l’abusivismo commerciale, il tema al centro del dibattito, invece, è quello della corruzione. Un accusa diretta al ministro dell’Interno da parte degli esponenti della civica di opposizione con la quale viene tirato in ballo direttamente il sindaco Cusani.

“L’abusivismo commerciale – si legge nella nota di Sperlonga Cambia – è un problema particolarmente sentito anche a Sperlonga, soprattutto nel periodo estivo, che danneggia fortemente le attività commerciali del nostro paese. Nonostante gli annunci e le promesse del sindaco Cusani, in questi anni non è stato fatto nulla per contrastare seriamente il fenomeno e per tutelare i negozianti di Sperlonga, che sono stati traditi e abbandonati a loro stessi.

I fondi in arrivo dal Ministero dell’interno nell’ambito del progetto Spiagge Sicure rappresentano uno strumento sicuramente  insufficiente a risolvere un problema che va affrontato in modo  strutturale, con maggiori risorse e un’adeguata progettualità. Allo stesso tempo, oltre alla necessaria lotta all’abusivismo commerciale, a Sperlonga ci sono altre questioni che da tempo attendono attenzione e risposte da parte delle Istituzioni.

Secondo il Ministro dell’Interno, il problema principale che affligge Sperlonga non sono le vicende di corruzione che hanno travolto l’Amministrazione Comunale e lo stesso sindaco Cusani, come non lo sono gli appalti truccati e l’abusivismo edilizio, per il quale lo stesso Cusani è stato condannato in via definitiva.  Secondo il ministro Salvini, il problema principale di Sperlonga sono i venditori ambulanti non autorizzati che vendono palette e racchettoni sulle nostre spiagge.

Se, come giustamente sostiene il ministro dell’Interno, il contrasto all’abusivismo commerciale è un doveroso impegno a tutela dei commercianti onesti, è ancor più vero che il contrasto dei fenomeni corruttivi e dell’abusivismo edilizio sono altrettanto doverosi per la salvaguardia del nostro territorio, per la difesa delle Istituzioni e per la tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini.

Occuparsi di Sperlonga solo per parlare di spiagge sicure, tralasciando tutto ciò che accade nel nostro paese, dimostra che il ministro Salvini non conosce cosa accade a Sperlonga, o, se lo conosce, preferisce ignorarlo. Il primo vero problema di sicurezza della nostra comunità non riguarda il commercio abusivo e non può essere risolto con qualche decina di migliaia di euro. I cittadini di Sperlonga hanno bisogno di spiagge sicure, di strade sicure e di un territorio sicuro, ma più di tutto hanno bisogno di un Comune sicuro, dove non ci siano episodi di corruzione e dove l’unico principio di riferimento sia la legalità.”

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