Omicidio stradale, condanna mite per un giovane operaio

Un anno e otto mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena. Questa la condanna inflitta dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, a M.T., operaio edile di Pontinia, di 35 anni, imputato per omicidio stradale.

Il giovane, il 2 dicembre del 2016, su via del Tavolato, investì e uccise un cittadino di nazionalità indiana.


Travolse con la sua auto, una Lancia Y, Dhaliwal Amandeep Singh, di 36 anni, finendo poi la sua corsa in un canale, e i carabinieri intervenuti sul luogo della tragedia scoprirono che l’automobilista si era messo alla guida sotto l’effetto della cocaina.

L’operaio, difeso dagli avvocati Orlando Mariani e Giuseppe Garofalo, ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato, allo stato degli atti, puntando così a uno sconto sull’eventuale pena.

Il pubblico ministero Giuseppe Miliano aveva chiesto per lui una condanna a quattro di reclusione, ma il giudice ha optato per una pena più lieve, ritenendo che nell’accaduto vi fosse una sorta di concorso di colpa da parte della vittima, che camminava di notte, al buio, senza alcuno strumento utile a renderla visibile.