Istituto agrario di Latina, gli studenti denunciano: “Condizioni pessime, negato il diritto allo studio”

Istituto agrario di Latina, gli studenti denunciano: “Condizioni pessime, negato il diritto allo studio”

Hanno affidato la loro protesta ad un comunicato diffuso a mezzo stampa. Esasperati dalle pessime condizioni in cui versa l’istituto agrario San Benedetto di Latina, gli studenti, attraverso la Rete degli Studenti Medi e i rappresentanti d’istituto cercano di far sentire la propria voce e denunciare le problematiche che impediscono loro di fruire dei servizi minimi che dovrebbero essere garantiti.

Di seguito il comunicato diffuso dalla Rete degli Studenti Medi ed i rappresentanti d’istituto.

CONTINUA L’ODISSEA DELL’ISTITUTO SAN BENEDETTO

La situazione dell’istituto agrario San Benedetto continua a destare serie preoccupazioni: gli studenti sono ormai esausti.

Ercole Onori e Samuele Bucciarelli, rappresentanti degli allievi, affermano: “Sono mesi che manifestiamo contro le condizioni precarie del nostro istituto. Ogni giorno, noi studenti siamo costretti a svolgere le lezioni al freddo e in condizioni di sicurezza precarie dovute a strutture fatiscenti per via del crollo della guaina che ha generato infiltrazioni di acqua e presenza di muffa nelle aule, inagibilità nel settore 26 della porta di emergenza. Si tratta solo di alcuni esempi. Il dialogo con la Provincia, sebbene esistente, non ha portato a una risoluzione effettiva di tutti i problemi”.

Anche Giulia Salvatore, coordinatrice provinciale della Rete degli studenti Medi, è intervenuta, nella convinzione che questo problema debba essere al più presto risolto: “Non possiamo essere indifferenti di fronte alle condizioni in cui riversa l’istituto San Benedetto, il quale da mesi denuncia problematiche che impediscono agli studenti di usufruire dei servizi che gli dovrebbero essere garantiti. È inaccettabile privare i ragazzi di un diritto inviolabile, quale quello allo studio. In qualità di sindacato studentesco supporteremo e sosterremo concretamente qualunque decisione prenderanno”.

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