Formia rifiuti zero, l’interrogazione sulle assunzioni

Formia rifiuti zero, l’interrogazione sulle assunzioni

Nuovo direttore della Formia Rifiuti Zero, scatta l’interrogazione della Lega. I riflettori sull’operato dell’amministrazione comunale questa volta sono stati accesi dai consiglieri Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli che vogliono saperne di più sull’iter avviato dall’Ente partendo da un grosso interrogativo e cioè dalla modifica, al momento presunta, del regolamento di assunzione personale proprio della Formia Rifiuti Zero ad opera dell’amministratore unico.  “I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo Lega – si legge nell’interrogazione –  visto l’avviso di ricerca del direttore della società Formia rifiuti zero (FRZ):

INTERROGANO

il Sindaco, l’assessore competente, i membri del controllo analogo ed il

segretario generale del Comune di Formia

per sapere:

1 le ragioni in base alle quali in data 21.12.2018, con determinazione AU n.

24, l’amministratore unico abbia modificato il regolamento per

l’assunzione di personale risalente al 2015;

2.se l’amministrazione è stata messa al corrente delle suddette modifiche e

in cosa esse siano consistite;

3.le ragioni che, in spregio ad ogni gestione armonizzata della finanza

pubblica, prevedono all’art. 10, comma 3, un trattamento economico

minimo variabile senza limiti, tanto più se tale incredibile genericità

prevede in aggiunta la corresponsione di un’ulteriore quota variabile

incentivante nella misura del 30% annuo;

4.

alla luce di quanto sopra come sia possibile procedere ad un concreto

impegno di spesa nella totale assenza di certezza degli importi da

erogare;

5.

chi dovrà valutare il trattamento economico fisso e quali siano i

parametri della “effettiva esperienza” e delle “caratteristiche del

candidato” che faranno addirittura variare la retribuzione: in altre parole

se dovesse presentare la domanda il premio Nobel per l’ambiente, la FRZ

quanto pensa di elargire a cotanto Direttore generale tra retribuzione

fissa e variabile?

6.

cosa si intende, all’art. 13 dell’avviso, per “numero insufficiente” di

domande pervenute che legittimi la riapertura del termine perentorio di

scadenza dell’avviso? con quale parametro sarà valutata l’insufficienza?

7.

se la procedura in discorso è una procedura comparativa o meno e se

sono state rispettate tutte le procedure per garantire parità di

trattamento nelle diverse prove a tutti i candidati.

8.

Chiedono infine alla commissione per il controllo analogo di esprimersi rispetto

alla legittimità del bando stesso così come formulato.

Alla luce di queste evidenti “anomalie” del bando, i sottoscritti consiglieri

chiedono la sua immediata sospensione con la conseguente riduzione di spesa nel Pef e automaticamnte una riduzione delle bollette della Tari evitando così il preannunciato aumento della tributo totalmente inutile e che danneggerebbe ulteriormente famiglie ed attività commerciali.Formia, 16 Febbraio 2019″.

Antonio Di RoccoNicola Riccardelli

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