Droga e soldi: il 40enne resta in carcere, il 29enne ai domiciliari

Droga e soldi: il 40enne resta in carcere, il 29enne ai domiciliari

Al termine degli interrogatori di convalida, tenutisi venerdì, il giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Bortone ha confermato gli arresti per entrambi, disponendo il carcere per 40enne Gianmaria Graziani e i domiciliari per il 29enne Stefano Marrocco.

Il primo, presunto pusher all’ingrosso con un precedente per spaccio nel lontano ’95, per ora resterà ristretto presso la casa circondariale del capoluogo pontino. Il secondo, incensurato ritenuto l’acquirente di una partita da mezzo chilo, è stato scarcerato a margine dell’udienza, con la disposizione di dover restare in casa e non aver contatti con nessuno, fuorché i famigliari conviventi.

Si tratta dei due fondani arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri della Tenenza locale, che nell’ambito di un blitz serale hanno sequestrato complessivamente circa 6 chili di hashish e qualcosa come 115mila euro in contanti, oltre a una modica quantità di cocaina, a bilancini e a una pistola detenuta illegalmente. Materiale per la maggior parte nella disponibilità di Graziani, insieme ai soldi.

Difeso dall’avvocato Luigi Fortunato e dalla collega Maria Cristina Sepe, una volta comparso davanti al giudice per le indagini preliminari ha ammesso di spacciare, asserendo però che i soldi rinvenuti a mazzi presso la sua abitazione erano di provenienza lecita. La pistola? Ha detto di averla acquistata da non meglio specificati terzi con l’intenzione di voler prendere il porto d’armi.

Da par suo Marrocco, trovato in possesso di circa mezzo chilo di hashish, dando involontariamente inizio all’operazione che ha portato alle manette, ha sostenuto di non spacciare. Quel fumo era da intendersi per uso di gruppo, a suo dire. “Ha detto che era per sé e alcuni suoi amici, semplici assuntori che ha ritenuto di tutelare non nominandoli”, ha spiegato il difensore, Giulio Mastrobattista. “Il tutto acquistato grazie a una colletta”.

Una ricostruzione che il gip ha ritenuto non sostenuta da elementi concreti, anche per via di alcuni bilancini rinvenuti presso la sua abitazione a margine di una perquisizione, senza per questo mancare di disporre nei confronti di Marrocco la misura meno afflittiva dei domiciliari.

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