Appalto per il trasporto pubblico, i mille dubbi dell’opposizione consiliare

Appalto per il trasporto pubblico, i mille dubbi dell’opposizione consiliare

Secondo l’opposizione consiliare, la giunta comunale di Ponza sta cercando di rovesciare i risultati della gara d’appalto per il trasporto pubblico locale. Dubbi che i consiglieri di minoranza hanno esposto al prefetto di Latina e alla Procura della Repubblica di Cassino e che ora hanno sintetizzato anche in un’interrogazione presentata all’amministrazione isolana.

L’opposizione ricorda che, in previsione della scadenza del contratto con la ditta “Autolinee Ponza”, l’amministrazione comunale ha in primo luogo verificato la possibilità di una proroga tecnica alla stessa ditta e, non sussistendo le condizioni previste dal contratto, ha proceduto con ordinanza sindacale contingibile e urgente del 18 aprile 2017, dopo un invito a tre ditte del settore, all’affidamento diretto alla ditta “Schiaffini Travel”, per un periodo di tre mesi e nelle more dell’espletamento della gara.

“L’amministrazione comunale – si legge nell’interrogazione – già dall’ottobre 2016 (cioè sei mesi prima della scadenza del contratto) aveva iniziato a predisporre la gara, con una convenzione con l’Università La Sapienza di Roma, che era stata incaricata di redigere uno studio sull’efficientamento della rete dei servizi del TPL. I testi definitivi del bando di gara e del capitolato sono stati inviati alla CUC di Lenola in data 24 marzo 2017, cioè circa un mese e mezzo prima la scadenza del contratto con “Autolinee Ponza”.

L’affidamento temporaneo alla “Schiaffini Travel” è stato oggetto di un ricorso da parte di “Autolinee Ponza” al Tar di Latina, che il 18 maggio 2017 ha respinto l’istanza cautelare e il 20 novembre 2017 (sentenza n. 572) ha respinto il ricorso di “Autolinee Ponza”. In data 9 agosto 2017 la nuova amministrazione comunale ha deciso di modificare i testi già predisposti del bando di gara.

In data 19 aprile 2018, cioè un anno dopo l’ordinanza del primo affidamento temporaneo alla ditta “Schiaffini Travel”, la CUC di Lenola ha pubblicato i nuovi testi del bando di gara. Dopo una serie di rinvii, soltanto in data 27 settembre 2018, alla terza riunione della Commissione di gara, l’appalto è stato vinto dalla “Schiaffini Travel”, che ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa per il Comune di Ponza.

Seconda classificata “Autolinee Ponza”, terza “Rossi bus” e quarta “Trotta Bus Service”. L’opposizione consiliare ha quindi chiesto “i motivi per i quali, alla data odierna, e cioè alla bellezza di 21 mesi dalla scadenza del contratto con “Autolinee Ponza”, e a quattro mesi dalla riunione conclusiva della commissione di gara, quest’ultima non abbia ancora proclamato e ufficializzato l’esito della gara stessa”, “se corrisponde al vero che nel mese di gennaio 2019 sia stata avviata la procedura di verifica della “offerta anomala” nei confronti della “Schiaffini Travel”, e “se si sia consapevoli che la Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia nei riguardi di alcune norme del codice degli appalti che sono in contrasto con le direttive europee, fra le quali, appunto, l’inclusione delle offerte anomale come motivo di esclusione da una gara pubblica”.

L’opposizione sostiene infine che “in questo lungo intervallo si sono registrate numerose violazioni della legalità e della trasparenza amministrativa”.

Più nello specifico: “Nella gara per il TPL di Ponza, il Presidente della Commissione è il segretario comunale dott. Raffale Allocca, il RUP della gara per il TPL di Ponza, è stato designato in data 5 agosto 2017 dal dirigente della CUC di Lenola (Ing. Domenico Matacchioni), nella persona di Giuseppe Mazzella, dirigente del Comune di Ponza del Servizio Trasporto Pubblico Locale. Gli atti del bando di gara, non a caso, portato la firma del RUP Giuseppe Mazzella. Ciò nonostante, in modo del tutto improvvido, il segretario comunale (nonché presidente della commissione di gara), dott. Raffaele Allocca, si è in seguito attribuito anche l’incarico di RUP della gara stessa, destituendo dall’incarico il dirigente Giuseppe Mazzella, senza alcuna motivazione plausibile ed evidenziata come causa della destituzione dall’incarico stesso.

Le dirette conseguenze di quest’atto illecito comportano la coincidenza fra presidente della commissione di gara e RUP della gara stessa (dott. Allocca, nel caso in oggetto), che è di tutta rilevanza nel caso di valutazione di un’offerta anomala. Infatti, la Linea Guida n. 3/2016 dell’ANAC stabilisce che, nel caso di una gara d’appalto con il criterio dell’offerta più vantaggiosa, il RUP debba verificare la congruità dell’offerta, e questo con il supporto della commissione di gara. Quindi il dott. Allocca si confronterà davanti a uno specchio!”.

Ancora: “Vantaggi economici di congrua rilevanza per il dott. Allocca, che così diventa titolare di un “compenso” doppio. Rileviamo infine, come abbiamo già fatto presente al Prefetto di Latina e all’ANAC, che il dott. Allocca è il segretario comunale “a scavalco” del Comune di Ponza, ma altresì, allo stesso tempo, è il responsabile dell’Anticorruzione e, inoltre, è il dirigente responsabile del servizio Finanziario, del Commercio, del Contenzioso, degli Affari Generali e del Personale. Tutto ciò in dispregio delle normative ANAC che fanno divieto al responsabile dell’Anticorruzione di essere anche il Dirigente di “settori sensibili” quali, appunto, il finanziario e il commercio. Ne consegue che il dott. Allocca ha assunto le “comode” vesti di controllore di se stesso.

Sempre ad avviso degli interroganti, è quindi del tutto evidente che in questa vicenda della gara d’appalto per il TPL di Ponza, siano legittime le preoccupazioni che la problematica sia trattata senza equità e imparzialità, e financo con maldestri tentativi di stravolgere l’esito della gara stessa. Certo è che i sottoscritti si danno carico di evitare al Comune di Ponza, oltre al rischio di una sospensione del servizio TPL, anche un dannosissimo contenzioso che non gioverebbe all’isola, e altresì, che il Comune non sia trascinato in vicende giudiziarie nefaste per l’immagine di Ponza, così come in un recente passato già accaduto, con conseguenze esiziali per l’economia dell’isola”.

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