Aprilia celebra il 75esimo dello sbarco alleato #FOTO

Discorso del sindaco Terra al Graffio della Vita


“Buongiorno a tutti.

Desidero anzitutto rivolgere un caloroso benvenuto al Vicario del Prefetto di Latina, la dottoressa Vittoria Ciaramella e alle Autorità Civili e Militari presenti. Il mio saluto va anche alle nostre Associazioni Combattentistiche e d’Arma e a tutti i cittadini intervenuti. La Città di Aprilia dà il benvenuto ai rappresentanti istituzionali dei Comuni limitrofi, con cui condividiamo il Circuito della Memoria dello Sbarco Alleato. È proprio a motivo di questa collaborazione che oggi siamo qui, insieme, per ricordare i tragici eventi bellici che hanno plasmato la nostra terra.

Rivolgo un saluto anche agli studenti e ai docenti delle scuole apriliane che sarebbero dovuti esser qui questa mattina, ma che sono stati impossibilitati causa maltempo: queste celebrazioni sono per tutti noi un momento per fare memoria. Ma anche un’occasione per consegnare ai nostri ragazzi il compito di custodire un passaggio doloroso della nostra storia comune.

Ogni anno, di fronte a questo bellissimo monumento, ricordiamo il sacrificio di migliaia di giovani che proprio in questi luoghi persero la propria vita. Erano ragazzi di diverse nazionalità e parlavano lingue diverse. Insieme condivisero una delle pagine più tragiche della nostra storia. Di fronte al massacro della guerra, gli stessi popoli che l’avevano combattuta decisero che l’Europa non si sarebbe più macchiata del sangue dei suoi giovani. Fu proprio guardando alle migliaia di vite sacrificate anche su questo suolo, che nel 1957 i Paesi che avevano dato il via al conflitto mondiale decisero di dar vita a quella che sarebbe diventata l’Unione Europea.

Poco meno di venti anni prima, in pieno conflitto mondiale, erano stati due italiani, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, ad intuire ed immaginare un destino comune per i popoli d’Europa. Il loro manifesto, dal titolo “Per un’Europa libera e unita” fu scritto e pensato non lontano da qui, a Ventotene, una delle isole pontine, dove i due intellettuali scontavano la pena dell’esilio.

Mi preme ricordare questi fatti perché credo che la memoria ci aiuti a non commettere gli errori del passato. Per questo, è importante ricordare: la storia è un patrimonio che ha bisogno di esser custodito e tramandato. È anche questo il senso della manifestazione di oggi, che continuiamo a celebrare ogni anno. È anche il motivo per cui abbiamo realizzato diversi monumenti e tante iniziative, a partire dal 2011, quando abbiamo inaugurato il Monumento Graffio della Vita che vedete alle mie spalle.

Desidero concludere questo mio intervento, salutando gli studenti apriliani che tra qualche giorno partiranno alla volta del Campo di Concentramento di Auschwitz, per partecipare alle iniziative in occasione della Giornata della Memoria. Sono certo che questa esperienza segnerà la loro formazione non solo scolastica, ma soprattutto umana. Invito i ragazzi a portare con loro, idealmente, la consapevolezza di provenire da una terra segnata dagli orrori della guerra, ma anche forte a tal punto da saper ricostruire una Città e una comunità dilaniata e distrutta dal conflitto.

Viva Aprilia, viva la pace, viva l’Italia, viva l’Europa unita. Grazie a tutti.”