Biodiversità sui Monti Lepini, il report della tavola rotonda

Biodiversità sui Monti Lepini, il report della tavola rotonda

Tra le decine di interventi di esperti naturalisti che si sono succeduti per analizzare il tema della Biodiversità sui Lepini, nel corso della quinta conferenza annuale che si è svolta sabato scorso a Cori, c’è stato anche il tempo per un’interessante tavola rotonda che ha permesso di confrontarsi sul tema “Il territorio come sfida e paradigma glocal dello sviluppo sostenibile rispetto ai complessi processi di globalizzazione in atto e al loro impatto sul nostro pianeta: il caso del sistema territoriale dei Monti Lepini”.

Tema che ha visto tra i relatori Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, Vito Consoli, dirigente dell’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, Tommaso Agnoni, presidente della Fondazione Caetani, Aristide Proietti, presidente del comitato di Gestione Monumento Naturale di Giulianello, Pierluigi Sassi, presidente Nazionale Earth Day Italia, Sergio Bellucci, giornalista, saggista e presidente della Free Hardware Foundation, Daniela Bianchi di Comunità Solidali, moderati da Lidano Grassucci, direttore di LatinaQuotidiano.it.

Consoli, fanno sapere dalla Compagnia dei Lepini, ha posto l’attenzione sul concetto di “affrettarsi lentamente”, senza arrendersi al primo ostacolo e perseverando per portare avanti l’obiettivo. Tommaso Agnoni, invece, ha introdotto il problema idrico di Ninfa, che vive anche di quello che c’è intorno. Il sogno della Fondazione Caetani, secondo il presidente, è quello di creare un coordinamento tra i monumenti naturali del territorio. Sergio Bellucci ha posto l’attenzione sulla globalizzazione, sottolineando come lo studio della flora e della fauna deve essere una priorità. Secondo Aristide Proietti la Biodiversità presente sui Lepini può considerarsi abnorme, frutto della natura ma anche della cultura. Secondo lo stesso Proietti lo sviluppo sostenibile non è legato alle città, bensì ai territori e un territorio intelligente è la chiave dello sviluppo sostenibile. Secondo Pierluigi Sassi, infine, il digitale sta cambiando il mondo e lo sta facendo in maniera drammatica. “La fine del secolo tanto auspicata da alcuni è vicina a noi, i territori stanno scomparendo e alcuni parametri sono fuori controllo. È necessario pertanto costruire una relazione diretta con il territorio, ripensare la collettività nel proprio territorio”. Chiusa la parentesi Biodiversità, la Compagnia dei Lepini si concentrerà sul prossimo evento, la presentazione della guida turistica “Monti Lepini: natura, storia, borghi, itinerari”, che si svolgerà sabato a partire dalle 10 presso la sala delle cerimonie del Palazzo Comunale di Priverno.

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