Arpalo, lo scudo parlamentare inizia a funzionare per Maietta

Arpalo, lo scudo parlamentare inizia a funzionare per Maietta

Primo serio ostacolo per la pubblica accusa nel processo “Arpalo”, relativo a un presunto sistema di illeciti fatto di somme enormi evase da una serie di cooperative, denaro riciclato in Svizzera e reinvestito nel settore immobiliare.

Il Tribunale di Latina ha considerato inutilizzabili le intercettazioni delle conversazioni di Pasquale Maietta, all’epoca dei fatti deputati e tesoriere di Fratelli d’Italia.

Il pm Claudio De Lazzaro spera così ora in un’autorizzazione all’utilizzo di quel materiale da parte di Montecitorio, un punto su cui si tornerà a discutere in aula il prossimo 19 febbraio.

I giudici hanno però ammesso le testimonianze dei collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Agostino Riccardo, con un passato all’interno della criminalità rom di Latina e che hanno riferito su diversi rapporti avuti proprio con Maietta. Due testi tra i 58 che intendono ascoltare i pubblici ministeri.

Con “Arpalo” i pm Luigia Spinelli, Claudio De Lazzaro e Giuseppe Bontempo hanno ipotizzato la costituzione di un’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio aggravato dalla transnazionalità, al trasferimento fraudolento di valori, alla bancarotta fraudolenta, a reati tributari e societari.

Un sistema caratterizzato da una rete di fiduciari che, attraverso la costituzione di società schermo, sia in territorio svizzero che in quello italiano, avrebbero movimentato ingenti capitali spesso utilizzati per acquisizioni immobiliari, per il semplice quanto illecito arricchimento personale, oltre che per il finanziamento occulto della società sportiva U.S. Latina Calcio, che all’epoca dei fatti militava nel campionato di serie B.

Un’inchiesta incentrata sullo studio commercialista dell’ex deputato Pasquale Maietta e che ha subito un’accelerazione dopo il suicidio dell’avvocato Paolo Censi, toltosi la vita nel suo studio al rientro da un viaggio a Lugano insieme allo stesso onorevole, all’imprenditrice Paola Cavicchi e al figlio di quest’ultima, l’avvocato Fabrizio Colletti.

Ma lo “scudo parlamentare” dell’ex onorevole potrebbe creare più di qualche difficoltà alla pubblica accusa.

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