Prostitute “schiave” sulla Pontina, arrivano due condanne

Prostitute “schiave” sulla Pontina, arrivano due condanne

Era il 15 maggio 2018 quando, dopo essere stata investita da un automobilista sulla Pontina, una 22enne di nazionalità romena venne ricoverata nel reparto di ortopedia del “Goretti” di Latina.

La giovane pian piano confidò i suoi tormenti ad alcuni volontari dell’ospedale e, avviate le indagini, il successivo 21 giugno la squadra mobile fermò, con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, due connazionali della donna.

Per loro, il 34enne Marian Melicianu, già noto alle forze dell’ordine, e il 29enne Claudiu Nelu Bulmoaga, senza fissa dimora in Italia, difesi dagli avvocati Angelo e Oreste Palmieri e Sinuhe Luccone, ora sono arrivate le condanne.

Tre anni e mezzo di reclusione per il primo e due anni e nove mesi per il secondo.

Una sentenza emessa dal giudice per l’udienza preliminare Pierpaolo Bortone.

Dopo la denuncia della 22enne, che in Romania aveva lasciato una figlia di sette mesi, gli investigatori si sono concentrati prima su Melicianu, ritenuto l’uomo che fece arrivare ad Aprilia la ragazza con la falsa promessa di un posto di lavoro, privandola poi anche del documento, e poi su Bulmoaga, con cui il 34enne avrebbe gestito il giro di prostituzione sulla Pontina. Vittima dei due sarebbe stata infatti anche una seconda giovane.

Il sistema sarebbe stato sempre lo stesso: le ragazze sarebbero state adescate in Romania con la promessa di un posto di lavoro in Italia come badanti, domestiche, baby sitter, poi il viaggio in auto fino ad Aprilia e, private dei documenti, la scoperta di dover vendere il loro corpo ai margini della 148, consegnando il denaro agli aguzzini.

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