Costante riduzione flusso idrico notturno, disagi e dubbi a Formia

Costante riduzione flusso idrico notturno, disagi e dubbi a Formia

L’Associazione cittadini per la tutela dei beni comuni di Formia richiama l’attenzione su una criticità che da mesi si manifesta in orario notturno in diverse zone del territorio cittadino: una riduzione significativa della pressione dell’acqua.

«Questo fenomeno si presenta da mesi, tutte le sere, già dai primi piani degli edifici, intorno alle ore 23.30, e perdura sino alle ore 5.30 della mattina», scrivono dal sodalizio. «La riduzione della pressione crea l’illusione di una presenza dell’acqua nelle abitazioni, ma nella realtà rende impossibile l’utilizzo della stessa per qualunque scopo di vita quotidiana (doccia, lavatrice, lavastoviglie, caldaia, ecc.), vanificando anche le opzioni di tariffe agevolate dell’energia elettrica, con un danno economico per gli utenti, che si somma al disagio sperimentato.

L’Associazione si chiede quali siano i motivi che portano Acqualatina ad effettuare una riduzione della pressione notturna costante e continua da mesi a fronte di una abbondanza di acqua legata alle frequenti precipitazioni.

La Carta dei Servizi del Servizio Idrico Integrato, approvata con Deliberazione n° 13 del 20/06/2017, al punto VII) Ulteriori impegni del Gestore, riporta che

“In caso di scarsità, prevedibile o in atto, dovuta a fenomeni naturali o a fattori antropici comunque non dipendenti dall’attività di gestione, il Gestore, con adeguato preavviso, informerà l’utenza, proponendo alle Autorità competenti le misure da adottare per far fronte al periodo di crisi.

Tali misure possono comprendere: […]

• limitazione dei consumi mediante riduzione della pressione in rete”.

Poiché la riduzione della pressione viene indicata quale misura emergenziale per situazioni di criticità idrica, l’Associazione chiede chiarimenti in merito a discrasie tra quanto indicato nella Carta dei Servizi e quanto di fatto si osserva ogni sera:

1. Quali i fenomeni naturali e/o i fattori antropici che giustificano la riduzione di pressione?

2. Tale misura è stata proposta alle Autorità competenti? Se sì, quando, con quale motivazione e quale è stata la risposta delle Autorità?

3. Perché la cittadinanza non viene avvisata della riduzione effettuata quotidianamente da Acqualatina in orario notturno?

La Carta dei Servizi riporta nel paragrafo 1.2 Livelli minimi di servizio che

“Laddove tecnicamente possibile, il Gestore distribuisce l’acqua ad una pressione di 2.5 atm, con una tolleranza di 0.2 atm”. La richiesta di una verifica tecnica della pressione appare improbabile, a causa delle ore notturne in cui si verifica il fenomeno e anche a causa della non tempestività dell’intervento, per il quale Acqualatina prevede fino a 10 giorni di tempo dalla richiesta.

La mancanza notturna di acqua sta diventando “normalità”, nel silenzio generale del Gestore e delle Autorità. L’Associazione chiede chiarimenti su questo fenomeno che crea disagi enormi e che non deve assolutamente diventare “normalità”».

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