Inchiesta sull’urbanistica, arresti e interdittive di nuovo negati

Inchiesta sull’urbanistica, arresti e interdittive di nuovo negati

Nessun arresto, nessuna interdittiva. Anche il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta del sostituto procuratore Maria Beatrice Siravo di applicare delle misure a cinque degli undici indagati nell’inchiesta sull’urbanistica a Gaeta, che ha portato il magistrato a ipotizzare i reati di corruzione, abuso d’ufficio, falsi, danneggiamento e abusivismo edilizio a carico di funzionari e dipendenti comunali, tecnici privati, imprenditori e proprietari di immobili.

L’indagine, portata avanti per due anni dalla Guardia di finanza, si è concentrata sugli affari che sarebbero stati fatti dal tecnico comunale Cristofaro Accetta, secondo gli inquirenti socio occulto dello studio di Salvatorluca Tallaro, che avrebbe seguito illecitamente pratiche portate avanti dallo stesso Tallaro e dai tecnici Alessandro Liberace, di Formia, e Andrea Criscuolo, di Gaeta, incassando poi la metà delle parcelle di quest’ultimi.

Per il sostituto Siravo, inoltre, Liberace avrebbe anche intascato mazzette.

Nell’inchiesta sono poi finiti alcuni lavori, considerati abusivi, eseguiti in via Fontania, a Serapo, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e dove sarebbe stato anche ostruito un canale di scolo delle acque meteoriche, che parte dalla Flacca per raggiungere la spiaggia, mettendo a serio rischio l’intera area per quanto riguarda la tenuta idrogeologica.

E sempre nel mirino degli investigatori un permesso a costruire in via Fontania per una palazzina di tre piani, in cui ricavare 14 alloggi.

Indagati così, oltre ad Accetta, Criscuolo, Tallaro e Liberace, Arcangelo Purgato, di Itri, Silvestro De Pasquale, di Gaeta, Carmine Di Caterino, di San Cipriano d’Aversa, Lilia Maria Pelliccia, funzionaria del settore urbanistica del Comune di Gaeta, Fulvia Marciano, di Formia, Alessandro Cifra, di Latina, e Gennaro Grieco, di Cassino.

Le misure erano state chieste per Liberace, Accetta, Criscuolo, Marciano e Pelliccia.

Nello specifico il sostituto Siravo aveva chiesto gli arresti domiciliari per Accetta, il divieto di dimora a Gaeta per Liberace e Criscuolo e la sospensione dall’attività lavorativa per Marciano e Pelliccia.

Ma le misure sono state negate prima dal gip e ora dal Riesame.

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