Multiservizi, il processo ai sette manager finisce in prescrizione

Multiservizi, il processo ai sette manager finisce in prescrizione

Tutto prescritto. Tutto finito come abbondantemente previsto da tempo. Il processo a sette manager della Multiservizi di Aprilia, ente strumentale del Comune, è finito con un proscioglimento per intervenuta prescrizione, disposto dal Tribunale di Latina.

Troppo il tempo trascorso dai fatti contestati, troppi i cambi di giudici e troppo lunghi i rinvii tra un’udienza e l’altra.

Un processo che si è ora chiuso senza alcun danno per Carla Amici, attuale sindaco di Roccagorga, Riccardo Mignani, Salvatore Messere, Massimo Bortolameotti, Felice Palumbo, Rino Savini e Amedeo Avenale.

Secondo gli inquirenti, gli imputati, difesi tra gli altri dagli avvocati Felline, Oropallo, Cassoni, Poscia e Bozheku, tra il 2003 e il 2007, non avrebbero versato i contributi assistenziali e previdenziali all’Inpdap e avrebbero fatto delle false comunicazioni in bilancio, per un’evasione presunta di 23 milioni di euro. Una cifra enorme frutto di una ricostruzione dei fatti compiuta dagli investigatori e di una consulenza disposta dal sostituto procuratore Raffaella Falcione.

Ma una verità giudiziaria non è mai arrivata e mai arriverà.

La prescrizione non sembra però aver soddisfatto i difensori degli imputati, che puntavano a un’assoluzione nel merito.

L’avvocato Ersi Bozheku ha così preannunciato l’intenzione di presentare un ricorso in Cassazione, specificando che già sei anni fa, sentiti i vari testimoni, le accuse erano apparse inconsistenti e che a fronte di una prova mancante occorreva appunto un’assoluzione nel merito.

L’unica del resto che metterebbe i manager al riparo da richieste di maxi risarcimenti da parte della Corte dei Conti.

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