Don’t touch, ecco perché è stata annullata la condanna per Pasini

Don’t touch, ecco perché è stata annullata la condanna per Pasini

La posizione di Riccardo Pasini deve essere riconsiderata alla luce dell’assoluzione in appello del poliziotto Carlo Ninnolino. Questa la ragione per cui il 17 ottobre scorso la Corte di Cassazione ha annullato la condanna solo per il 52enne, accusato di fornire ai rom notizie sulle indagini in corso ricevute dal coimputato investigatore della Mobile, disponendo per lui un nuovo processo davanti alla Corte d’Appello di Roma, e ha rigettato i ricorsi presentati da altri sette imputati in “Don’t touch”.

Un particolare che emerge ora con il deposito delle motivazioni della sentenza emessa dalla Suprema Corte.

Nel frattempo, però, Ninnolino è stato assolto in via definitiva e il nuovo giudizio per Pasini dovrebbe essere soltanto una formalità.

Nelle motivazioni della sentenza che ha invece reso definitive le condanne per Costantino Cha Cha Di Silvio, Gianluca Tuma, il carabiniere Fabio Di Lorenzo, Davide Giordani, Ionut Necula, Favio Bortolin e Angelo Morelli, i giudici della Corte di Cassazione hanno inoltre spiegato la ragione per cui hanno ritenuto perfettamente provata l’esistenza di un’associazione per delinquere messa in piedi dai rom e capeggiata da Cha Cha.

Secondo gli ermellini, nel confermare tale accusa, la Corte d’Appello di Roma ha sviluppato “una motivazione congrua, articolata, immune da vizi logici e da contraddizioni, oltre che, in particolare, saldamente ancorata agli elementi fattuali di cui, di volta in volta, i giudici di secondo grado hanno dato puntualmente conto”.

Di più: “I testi hanno tutti cercato di ridimensionare il ruolo degli imputati e, in particolare, di Costantino Di Silvio, che si è ben guardato dall’esporsi in prima persona in attività apertamente violente o minatorie, denotando proprio questo fatto la carica intimidatoria del sodalizio”.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social
[ff id="2"]