Pd, da Latina la chiamata a raccolta il terzo settore contro la manovra

Pd, da Latina la chiamata a raccolta il terzo settore contro la manovra

“Il Pd di Latina invita il terzo settore pontino a fare un fronte comune contro la manovra approvata dal Governo giallo verde che tassa la bontà.

Il Partito Democratico della provincia di Latina, dopo la manovra di bilancio approvata dalla maggioranza di governo gialloverde, rappresenta alle decine di migliaia di donne e uomini, che nella nostra provincia si impegnano nel Terzo Settore, come i rappresentanti di Noi Con Salvini e del Movimento Cinque Stelle abbiano aggredito economicamente ed amministrativamente il sociale per tentare di realizzare le illusioni elettorali come il reddito di cittadinanza.  In questa manovra il raddoppio dell’IRES non solo inciderà negativamente sul sociale, ma anche sulla ricerca scientifica, quella sanitaria.  Il Presidente Conte e i Vice Presidenti Di Maio e Salvini hanno dichiarato che hanno fatto un errore, ma questo errore non potrà essere corretto se non nella successiva stagione fiscale, costando quest’anno, quindi, al volontariato italiano 118 milioni di euro.  Il Segretario provinciale del Pd, Claudio Moscardelli, e la Resposabile provinciale per le politiche sociali, Rosanna Morlando, evidenziano che non è solo l’IRES a preoccupare l’associazionismo provinciale, ma anche il ritardo sulla conclusione dell’iter della riforma del Terzo Settore.

Una riforma concertata passo passo tra il Forum del Terzo Settore e i Governi sostenuti dal Pd, un lavoro faticoso condiviso, che mi ha visto direttamente impegnato in parlamento, continua il segretario Moscardelli, ora barcolla tra i pericolosi equivoci dei salviniani e dei grillini.  La riforma metterebbe chiarezza e stabilizzerebbe il lavoro nell’associazionismo, non concludendo l’iter il danno economico e sociale sarebbe gravissimo per la comunità. È Rosanna Morlando, per la segreteria provinciale, ad aver ascoltato le preoccupazioni delle organizzazioni presenti sul territorio evidenziando gli altri punti preoccupanti: il Terzo Settore è stato escluso dal lavoro attivo contro la povertà, conseguenza del voler esautorare i comuni a favore dei centri per l’impiego, o i tagli all’alternanza scuola lavoro. Noi abbiamo avviato l’iter della riforma del Terzo Settore e portata all’ultima fase, abbiamo introdotto il reddito di inclusione sociale, approvato la legge sul Dopo di Noi, ora si mettono in discussione strumenti acquisiti, funzioni e risorse, come affermano anche le rappresentanze sociali. Invitiamo l’associazionismo, il terzo settore pontino a fare un fronte comune.

La penalizzazione delle organizzazioni sociali effettuata dai rappresentanti di Noi Con Salvini e dal Movimento Cinque Stelle viene espressa da questa manovra a livello nazionale, ma sarà continuata nelle amministrazioni locali, incidendo negativamente sul volontariato e l’associazionismo locale. Tale riflessione porta la Segreteria provinciale a rinnovare un appello per un fronte comune a difesa della nostra comunità in nome di valori che accomunano gli statuti dell’associazionismo italiano e del Pd.”

 

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