Consorzi di Bonifica: prima l’accorpamento, ora l’autonomia

Da Fondi, il circolo del Pd rende noto quanto approvato con un subemendamento in Regione

Consorzi di Bonifica: prima l’accorpamento, ora l’autonomia

Poco più di due anni fa la Regione aveva deliberato la revisione delle strutture dei Consorzi di Bonifica, arrivando ad accorpare alcuni Enti come quello del sud pontino, con quello dell’agro pontino. Oggi, si parla di ritornare ad una “autonomia” funzionale. La notizia è di ieri, arrivata a seguito dell’approvazione di un emendamento che probabilmente scaturisce dalle difficoltà di gestione ordinaria da una parte e straordinaria dall’altra, anche alla luce dei fatti di cronaca legati al maltempo degli ultimi mesi.

“Tutti i rappresentanti del nostro territorio in Consiglio regionale, di diverse estrazioni politiche, sono intervenuti a sostegno di un emendamento che consenta di attribuire al Consorzio Sud Pontino quella autonomia, gestionale e amministrativa, indispensabile perché svolga sul territorio di competenza il suo ruolo fondamentale per la tutela dell’ambiente e la regimentazione delle acque” lo scrivono dal circolo locale di Fondi del Partito Democratico citando l’impegno alla Pisana dei consiglieri Dem Forte e La Penna. “Con l’approvazione di un sub-emendamento – ciò avvenuto nella giornata di sabato – vengono istituite due aree geografiche funzionali e distinte: Area Latina-Agro Pontino e Area Fondi-Sud Pontino, la proposta e l’impegno dalla Giunta regionale  viene formalizzata e si apre la discussione sull’autonomia.”

Dopo il passo in aventi verso l’accorpamento, il provvedimento citato nella nota, rappresenterebbe un vero e proprio stop alla fase di fusione. Sicuramente, questo rappresenta l’accoglienza delle istanze dei territori, ma il dubbio rimane se a seguito di ciò, si provvederà ad un’ulteriore sterzata verso un’autonomia amministrativa tornando a una situazione gestionale come era precedentemente, o se questa rimarrà solo e soltanto di tipo “funzionale”.

Dal Pd di Fondi sembra ci sia un’idea a riguardo: “È necessario, quindi, che il consorzio di Bonifica di Fondi abbia una propria autonomia funzionale che, unita ad uno sforzo economico, farà sì che si superino la carenza del personale e di risorse ordinarie per la realizzazione e manutenzione di opere di tutela del nostro territorio. Oggi la Piana rappresenta uno dei maggiori centri di produzione agricola di maggior pregio dell’intero territorio nazionale e la funzione di tutela costante e puntuale di questo territorio, fragile e soggetto a dissesto idrogeologico, riveste particolare necessità. Per questo – concludono – il Circolo del Partito Democratico di Fondi esprime viva soddisfazione per l’operato dei suoi Consiglieri e sollecita la Regione Lazio ad adottare le misure proposte.”

 

 

 

 

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