Maltempo e danni, gli interrogativi sulla gestione dei corsi d’acqua

Maltempo e danni, gli interrogativi sulla gestione dei corsi d’acqua

Ancora si contano i danni a Pontinia dopo l’ultima ondata di maltempo. Una città finita sott’acqua dal centro alle periferie sommersa dalle esondazioni di fiumi e canali. Sin dalle prime ore il dibattito si è acceso, dai social network alle dichiarazioni istituzionali dividendosi tra chi ha sostanzialmente addebitato i danni ad un evento di portata eccezionale e chi invece ha chiamato in causa gli enti che dovrebbero garantire la manutenzione dei corsi d’acqua come il Consorzio di Bonifica, per quanto di sua competenza ovviamente.

Ma quando cominciano a circolare fotografie e video la questione si complica perché effettivamente sono state descritte negli scatti scene in cui a fare la differenza sono state paratoie chiuse o montagne di rifiuti galleggianti che si sono trasformati in una sorta tappo. Oltre che per il Sisto ed il Botte grossi problemi sono stati riscontrati per quanto riguarda il deflusso delle acque del Diversivo Linea un emissario a mare che raccoglie le acque del Selcella, del Botte e dell’Ufente. Nel corso dell’ultima ondata di maltempo sono state scattate alcune immagini in prossimità della foce del Diversivo Linea a Terracina (sezione Pontemaggiore ) dove si vedono paratoie chiuse e rifiuti fatta eccezione che per una parte in cui l’acqua defluiva. Bisogna quindi pensare ad una sorta di effetto domino sul territorio. Erano aperte invece le paratoie più a nord dove il Diversivo Linea si incrocia con il Portatore. Le immagini sono state scattate il 26 novembre scorso ed ovviamente alle foto sono seguiti degli interrogativi. Perché le paratoie sulla foce non erano completamente aperte? Perché i detriti non sono stati rimossi? E se, come ormai assodato le ondate di maltempo di carattere “eccezionale” sono sempre più frequenti, perché non si pensa ad interventi altrettanto “eccezionali”?

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