Cisterna, una “casa” per le donne vittime di violenza

Cisterna, una “casa” per le donne vittime di violenza

Una “casa” per le donne vittime di violenza. E’ questa l’idea alla base della richiesta di assegnazione di un bene confiscato alla criminalità organizzata avanzata ieri dal Commissario prefettizio di Cisterna, dottoressa Monica Ferrara Minolfi.

Si è tenuta a Roma presso il Viminale su iniziativa dell’Agenzia per i Beni confiscati, la conferenza dei servizi per confermare la volontà, espressa attraverso una deliberazione, di acquisire al proprio patrimonio un bene confiscato alla criminalità organizzata.  48 i Comuni convocati nel Lazio a cui andranno 490 immobili tra abitazioni, terreni, ville, box e locali commerciali, per un valore stimato di 82 milioni di euro.

Il Comune di Cisterna ha manifestato l’interesse all’acquisizione nel proprio patrimonio di un immobile sito in via Pitagora, composto da 5 vani, da destinare ad attività in favore delle donne vittime di violenza. All’incontro erano presenti i prefetti delle province laziali, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zigaretti, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, i sindaci dei comuni interessati dall’acquisizione. La conferenza è stata presieduta dal direttore dell’ANBSC, prefetto Ennio Mario Sodano.

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