«Dimenticati e trombati». Fra condom e sporcizia, residenti inviperiti

«Dimenticati e trombati». Fra condom e sporcizia, residenti inviperiti

«Parco, scuola e residenti dimenticati tra feci, sporcizia e… condom». A parlare è il comitato promotore “Collina dei Pini”, i cui membri attaccano nuovamente l’ormai ex amministrazione di Cisterna (e quelle passate) riguardo l’annoso stato di degrado e abbandono del quartiere che dà nome al sodalizio. Comitato che nei giorni scorsi ha anche esposto uno striscione. Breve eppure quantomeno esemplificativo rispetto il pensiero dei suoi componenti riguardo la situazione cui sono costretti insieme agli altri abitanti della zona: “Dimenticati & Trombati”, la scritta che campeggiava a caratteri cubitali. 

«Poche luci e tante ombre. Un quartiere dimenticato, forse troppo a sentire le testimonianze delle persone che si incontrano, in quella che doveva diventare un’area residenziale nella parte nord della città», attacca il rappresentante del comitato, Angelo Magagna. Dipingendo tutt’altra situazione, rispetto quella prospettata agli esordi. Altro che quartiere residenziale: «Numerose attività commerciali hanno abbassato le saracinesche e la sporcizia regna sovrana». Un quartiere che non merita in alcuno modo l’incuria cui è stato condannato dalla disattenzione pubblica, rimarcano i residenti. E invece «a parte una pulizia sulla strada principale di tanto in tanto e un solo taglio dell’erba fatto a singhiozzi, non è stato eseguito nessun lavoro straordinario che i membri del comitato avevano denunciato».

«Occorrono interventi di pulizia programmata e il passaggio notturno da parte delle forze dell’ordine per la sicurezza e atti di vandalismo», continuano Magagna e i suoi sodali. «Basta percorrere un po’ l’area verde e si scopre uno scenario di degrado, segno di mancanza di controlli e di manutenzione. Scenari davvero pietosi, avevano promesso bandi per l’affidamento dell’area verde e hanno sottovalutato le nostre istanze sul pericolo crollo del muro di cinta che portava sulla scuola Bellardini».

Altra nota dolente, la “scuola”. Usano le virgolette, dal comitato di quartiere. «Ci sarebbe da parlarne per ore visto l’ incuria e la cattiva manutenzione nel plesso scolastico. In tutto questo l’unica nota positiva è il centro commerciale che dopo tanti anni di aspettative è ora un gioiellino però con il degrado attorno».

I residenti «denunciano lo scivolamento costante nel degrado di questo quartiere», che dicono «ormai perduto e dal quale fuggire». Tanto, rimarcano, chi c’è «non si accorge nemmeno dello schifo, mancavano solo i condom. Ormai si sono abituati. Si può accettare che Collina dei Pini rimanga in questo stato? Che i residenti e i negozianti continuino la fuga?».

L’appello ora lo chiediamo al commissario prefettizio e alla politica in generale: «Aprite le vostre sedi elettorali qua, di negozi non affittati ce ne sono a volontà, non (serve, ndr) solo farsi belli in quel breve periodo per tentare di vincere…. è facile. E soprattutto basta promesse, chi aveva il compito di fare poteva già averlo fatto e chi promette da oggi deve iniziare a pulire, bonificare e riprendere per mano questo quartiere. Questa la speranza».

 

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