Minori e tossicodipendenze, la proposta della Fidapa

La proposta, presentata e discussa presso l’istituto “San Benedetto” di Borgo Piave di Latina

Minori e tossicodipendenze, la proposta della Fidapa

“Interveniamo prima che finiscano in balia degli spacciatori”: questo il tema alla base del convegno tenutosi nell’auditorium dell’Istituto San Benedetto di Borgo Piave e organizzato dalla Fidapa- Sezione di Latina-Sermoneta. “Preoccupiamoci dell’assenza di normativa legislativa sull’accertamento e trattamento sanitario obbligatorio per minori tossicodipendenti e alcolisti al fine di un preventivo recupero”: questo l’obiettivo finale dei lavori aperti dal saluto della presidente della sezione Fidapa Anna Maria Cimarelli e della vice presidente del distretto centro Concetta Di Palo.

Successivamente sono intervenuti l’avvocato Maria Antonietta Cestra, che ha introdotto il tema del convegno, il dirigente scolastico del “San Benedetto”, prof. Vincenzo Lifranchi, l’onorevole Francesco Zicchieri, vicepresidente del gruppo della Lega alla Camera dei Deputati, la presidente del Tribunale di Latina Caterina Chiaravallotti, il comandante della polizia municipale di Cori, Mariella Di Prospero, la responsabile territoriale dello sportello istituzionale di ascolto minori e famiglia del garante della Regione Lazio, Monica Sansoni, la specialista in psicologia clinica e  giudiziaria Antonella Spacca.

“Nel suo intervento – si legge nella nota diramata dal prof. Giovanni Stravato, responsabile per la Comunicazione del “San Benedetto”- l’avvocato Cestra ha sottolineato come i minori che si trovano in condizione di tossicodipendenza finiscano spesso in balia degli spacciatori, senza che si possa fare nulla per dare loro aiuto. Non possiamo continuare a voltarci dall’altra parte davanti a casi come quelli della ragazza di Cisterna uccisa a Roma, non per reprimere ma per salvarli”. Il dirigente Lifranchi ha espresso il suo punto di vista di uomo di scuola: “A volte la scuola è testimone impotente di tragedie come quella di Desirée, che è stata iscritta a Cisterna, poi al San Benedetto, e infine al Liceo Artistico, prima che scolasticamente se ne perdessero la tracce e ne risentissimo parlare così tragicamente. Ma accanto a questi casi, che purtroppo finiscono in tragedia, fortunatamente ve ne sono tanti altri in cui la scuola può intervenire con successo grazie all’impegno di docenti ed operatori che non si voltano dall’altra parte”.

A sua volta la presidente del Tribunale di Latina Chiaravallotti ha lanciato un appello agli studenti: “Non fate la spia, però parlate, confidatevi con i professori perché questo vi può salvare”. Di taglio sociale l’intervento dell’onorevole Zicchieri: “Come tanti ragazzi ho vissuto l’esperienza dei gruppi giovanili – ha detto – e purtroppo diversi miei compagni di viaggio sono finiti nel tunnel della droga. Alcuni si sono rialzati perché hanno trovato accanto a loro persone che li hanno aiutati: la famiglia i professori, noi stessi amici. Altri invece non sono riusciti ad uscirne, perché non hanno trovato le persone giuste. Molto possono fare i coetanei. Sappiate essere leader positivi – ha esortato – non voltatevi mai dall’altra parte”. A conclusione del convegno, l’avvocato Cestra ha lanciato la proposta di un tavolo di cui facciano parte, insieme all’onorevole Zicchieri e alla Fidapa, l’Ordine degli avvocati e i rappresentanti del mondo della scuola, per scrivere una proposta di legge sull’introduzione del trattamento sanitario obbligatorio nei casi di tossicodipendenza o di alcolismo dei minori. Non per reprimere ma per salvarli.

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