Aperta un’inchiesta sul crollo della Pontina e scatta anche il sequestro

Aperta un’inchiesta sul crollo della Pontina e scatta anche il sequestro

La Procura di Latina ha aperto un’inchiesta sul crollo della Pontina e nella giornata di oggi saranno ascoltate le persone che in quel momento stavano transitando. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Bontempo, al momento non ci sarebbero tuttavia persone iscritte nel registro degli indagati. Ovviamente il tratto interessato dal crollo è stato sequestrato, i sigilli sono stati apposti ieri dalla Polizia Stradale ed ora saranno avviate una serie di perizie per capire quale sia stato il fattore determinante del cedimento in quel preciso punto dove, lo ricordiamo scorre un canale di bonifica.

Cedimento sembra tuttavia un termine inappropriato, chi ieri recandosi sul posto ha avuto modo di osservare l’accaduto si è trovato davanti ad un vero e proprio cratere. Una voragine che ha inghiottito l’auto di Valter Donà che risulta al momento ancora disperso, l’amico che viaggiava con lui è riuscito a mettersi in salvo. Un silenzio irreale regnava ieri durante le ricerche, rotto solo dal rumore dei mezzi meccanici e dalle indicazioni del personale – polizia stradale, vigili del fuoco, polizia locale e protezione civile – che incessantemente ha lavorato concentrandosi sulle ricerche. Sul posto anche i sommozzatori dei vigili del fuoco e il gruppo speleologico.

Quella voragine è profonda circa otto metri ed in mezzo scorre acqua mista a fango, nella notte appena trascorsa un nuovo allarme è stato inoltre lanciato da un tratto contiguo per un cedimento laterale. L’Astral ha documentato il recupero della macchina (in foto), video che sembrano essere stati girati altrove e invece provengono da una delle strade più trafficate della regione e non solo. Perché tralasciando le polemiche sul corridoio pontino (che comunque in base al progetto, non interesserebbe l’area in cui si è verificato il crollo) la questione sicurezza sulla Pontina è un problema che da anni non viene affrontato con sufficiente attenzione ed impegno. Parliamo di interventi di monitoraggio, manutenzione e rifacimento che dovrebbero essere concepiti come lavori ben progettati e non come rattoppi. E poiché i cambiamenti climatici sono realtà assodata con tutte le problematiche che ne conseguono tra cui ondate di maltempo particolarmente violente, probabilmente servirebbe anche una nuova programmazione degli interventi.

La Pontina chiusa in quel tratto comporta una serie di deviazioni ed ha provocato anche la “chiusura” forzata di un centro Come San Felice Circeo. Considerando infatti l’interruzione della provinciale per via dell’abbattimento del ponte ed il crollo poco prima dello svincolo per San Vito, il Comune di San Felice Circeo è parzialmente isolato. Il traffico deviato intasa poi le Migliare che nella maggior parte dei casi versano in pessime condizioni, costellate da buche e a ridosso di canali perennemente a rischio esondazione. Un provincia che soprattutto verso il sud viene spezzettata e le cui strade si stanno letteralmente disintegrando.

 

 

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