Il PD di Formia tuona contro l’OTUC: “Parla per conto di Acqualatina, noi non ci stiamo!”

'Dopo l'invio di fatture duplicate, l’organismo che dovrebbe tutelare gli interessi di utenti e consumatori del servizio idrico, 'suggerisce' di presentare un’istanza per il rimborso'

Il PD di Formia tuona contro l’OTUC: “Parla per conto di Acqualatina, noi non ci stiamo!”

Surrogandosi persino nella comunicazione, l’OTUC, ovvero l’organismo che dovrebbe tutelare gli interessi di tutti gli utenti e i consumatori del servizio idrico integrato dell’ATO4, li tutela informandoli che a causa di una errata fatturazione sono state inviate in duplicato centinaia di fatture per il periodo di luglio-ottobre e che saranno i consumatori stessi a dover segnalare l’errore”.

E’ quanto si legge nel comunicato diffuso dalla sezione di Formia del Partito Democratico, circolo G.Piancastelli-G.Diana, che chiarisce senza mezzi termini la propria posizione.

L’Organismo, che dovrebbe agire nell’esclusivo interesse dei consumatori, invece di invitare Acqualatina a rettificare motu proprio e senza indugio la fatturazione, suggerisce invece ai suoi “pseudo tutelati” di presentare un’istanza per il rimborso. Semplificando così il lavoro di questa inefficiente gestione societaria e ribaltando un onere, che dovrebbe gravare esclusivamente su chi ha commesso l’errore e non sui poveri consumatori (molti dei quali anziani, fragili nella comprensione e nel disbrigo delle pratiche a

Gli avvocati promotori della Class Action contro Acqualatina

nche di rimborso; senza tener conto di tutti coloro che pagano con la domiciliazione bancaria e che la maggior parte delle volte non vedono neppure le fatture).

Tutto questo è inaccettabile, come è inaccettabile il silenzio dell’OTUC in merito alle partite pregresse.

Solo alcune delle Associazioni facenti parte dell’OTUC hanno infatti aderito al Comitato per la Class Action contro Acqualatina. Ci si sarebbe aspettato che i vertici dell’OTUC prendessero una posizione precisa sul punto, stigmatizzando il comportamento di Acqualatina ed invitando tutti i propri iscritti ad aderire in massa per ottenere il rimborso di quanto indebitamente versato al gestore e di quanto dovranno versare fino al 2021 se non aderiranno alla Class Action“.

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