Fondi, accensione di residui vegetali: le novità. Tempi, modi e sanzioni

Fondi, accensione di residui vegetali: le novità. Tempi, modi e sanzioni

Il Comune di Fondi rende noto che nella giornata del 19 novembre il sindaco Salvatore De Meo ha emanato l’ordinanza n° 26 relativa alle modalità di accensione occasionale di residui vegetali derivanti da sfalci, potature o ripuliture provenienti da attività agricole.

L’ordinanza – che resterà in vigore fino al 30 Aprile 2019 – fa seguito alla n°37 del 2017 e alle precedenti inerenti lo stesso oggetto e recepisce le disposizioni del legislatore nazionale che in merito al «materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco nel caso di combustione in loco delle stesse» consente «la combustione in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro nelle aree, periodi e orari individuati con apposita ordinanza dal Sindaco competente per territorio».

“Nell’ordinanza sindacale – sottolineano dall’amministrazione  – si prende atto, tra l’altro, che il territorio del Comune di Fondi ha un’importante vocazione agricola e che l’attività di gestione controllata dei residui vegetali mediante combustione controllata rappresenta una pratica agricola volta alla mineralizzazione degli elementi contenuti nei residui organici, anche al fine di impedire il propagarsi di fitopatie e di escludere in alcuni casi il ricorso a trattamenti chimici. Si rileva inoltre che in caso di forti piogge i residui agricoli potrebbero confluire in scoline e corsi d’acqua, provocando ostruzioni e diminuzione della capacità di deflusso, e che lo smaltimento controllato di potature e residui preserva altresì dal rischio di innesco e propagazione di incendi.

In base all’ordinanza è pertanto consentita la combustione occasionale, sul luogo di produzione, dei soli residui vegetali derivanti da sfalci, potature o ripuliture agricole e soltanto entro i seguenti periodi e orari: fino al 28 Febbraio dal sorgere del sole e fino alle ore 8.30 e dalle ore 15.30 fino al tramonto; dal 1° Marzo al 30 Aprile dal sorgere del sole e fino alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 fino al tramonto.

Numerose le prescrizioni da osservare, tra cui: lo spegnimento dei fuochi in caso di vento o in condizioni di propagazione delle fiamme; la creazione di una fascia parafuoco di almeno 5 metri priva di vegetazione nel terreno in cui si esegue la combustione, la quale deve avvenire ad almeno 100 metri da boschi, edifici di terzi e dalle strade; il divieto di combustione in caso di condizioni meteorologiche che favoriscano il ristagno della fumosità prodotta o l’accumulo verso il basso, tali da impedire un’ottimale dispersione nell’atmosfera dei fumi e delle particelle.

La combustione di materiali o sostanze diversi dagli scarti vegetali indicati nell’ordinanza è sempre vietata. Inoltre la combustione è vietata durante il periodo in cui sia dichiarato dal Centro Operativo Regionale Antincendio Boschivo lo «stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi», ovvero in caso di espresso divieto dell’Autorità.

E’ consentito l’accumulo per una naturale trasformazione in composto o la triturazione in loco per la stessa finalità.

L’inosservanza delle disposizioni, fatte salve le responsabilità di ordine penale e civile derivanti dalle eventuali conseguenze causate dal mancato rispetto dell’ordinanza, è soggetta a sanzione amministrativa fino ad euro 500,00”.

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