Formia, Rifondazione: “A che punto siamo con la Smart City?”

Formia, Rifondazione: “A che punto siamo con la Smart City?”

“Nel Dicembre 2015 venne presentato il progetto “Formia Smart City”, inserito all’interno del Plus “Appia via del Mare” e finanziato con 1 milione e 200 mila euro di fondi della Comunità Europea. Esso consisteva nei seguenti interventi: – il nuovo portale istituzionale e quello per la promozione turistica; – i video di promozione territoriale e le nuove audio guide dei siti archeologici; – lo sportello telematico con servizi online per i cittadini e le imprese; – il sistema informativo territoriale GIS per la digitalizzazione dei percorsi amministrativi; – le aree Free Wi Fi; – il nuovo impianto di videosorveglianza; – la sensoristica installata per il controllo di mobilità e inquinamento; – il nuovi software di piena interoperabilità per il funzionamento dei servizi interni; – il portale Open Data e Ambiente.” Lo scrive in una nota stampa il circolo Rifondazione Comunista Formia.

“Nell’occasione ci venne detto che tutte le installazioni previste sarebbero state completate e che erano già in parte attive – continua la nota di Rifondazione – Inoltre che la formazione del personale era in corso e che tutti i servizi sarebbero stati attivati entro breve tempo. Ebbene sono passati quasi tre anni da allora e sarebbe ora che qualcuno si prenda la briga di dire se le promesse dell’allora amministrazione Bartolomeo sono state mantenute o meno. Da quanto abbiamo potuto verificare gli interventi più sostanziali – al di là della stucchevole propaganda diffusa dagli allora responsabili del progetto – sono rimasti sulla carta, tranne per il nuovo portale istituzionale online dallo scorso 1 Ottobre.”

“Pensiamo ad esempio allo sportello telematico con servizi online per i cittadini e le imprese, di cui abbiamo potuto apprezzare solo una bozza, ma solo per pochi attimi dopo di che è stata oscurata. Eppure doveva essere il volano del cambiamento. Una svolta a 360 gradi. A misura di cittadino e di imprese. Lo sportello telematico unificato è in uso presso altri comuni – continua la nota di Rifondazione – ed è uno strumento pensato per semplificare le relazioni tra le imprese, i professionisti, i cittadini e la pubblica amministrazione, attraverso la presentazione totalmente telematica delle istanze a qualunque ora del giorno, senza recarti personalmente presso gli uffici dell’ente. Ebbene tutto ciò non è ancora possibile, se non per le imprese che possono farlo tramite il portale: https://www.impresainungiorno.gov.it/. Lo stesso dicasi della sensoristica installata per il controllo di mobilità e inquinamento,di cui però non abbiamo notizia, visto che non è stato mai possibile consultare i dati risultanti da tali controlli e quindi dubitiamo che siano stati effettivamente posizionati laddove previsti.”

“Eppure la loro disponibilità sarebbe utile per capire il livello di inquinamento di cui noi cittadini siamo vittime e di quali provvedimenti prendere per limitare i danni. In ultimo il portale Open Data e Ambiente, che avrebbe dovuto rendere disponibile i dati in formato aperto sulle principali tematiche ambientali: rifiuti, mobilità, aria, acqua, territorio, verde. Nel marzo 2016 l’allora assessore assessore all’Innovazione e alla Sostenibilità Urbana del Comune di Formia se ne fece un vanto in un lunghissimo articolo pubblicato sul sito http://www.forumpa.it/. Peccato che il sito http://dati.comune.formia.lt.it/ su cui tali dati dovevano essere disponibili è riconosciuto come “Sito ingannevole in vista”, con il rischio cioè che i propri dati possano finire nelle mani di qualche hacker. Ancora una volta siamo costretti a prendere atto che la politica – continua la nota di Rifondazione – è ridotta ad una lunga serie di slogan, che non fanno altro che aumentare il disincanto che nutrono nei suoi confronti i cittadini e le cittadine. A nostro avviso bisogna ritornare alle origini della parola, ricercando il bene della collettività, in particolare degli strati sociali meno abbienti, ormai espulsi dai luoghi nei quali si determinano le scelte del nostro vivere quotidiano e di questa espulsione ne pagano le conseguenze tutti i giorni.”

Comments are closed.

h24Social