Asili nido, Cgil e Cisl accettano la proposta del Comune

Asili nido, Cgil e Cisl accettano la proposta del Comune

La problematica delle sostituzioni delle educatrici assenti dal “Servizio Asili Nido” è stata affrontata nel corso di un tavolo tecnico convocato dall’Amministrazione comunale, presieduta dalla dottoressa Galardo e partecipato dall’assessora Briganti, cui hanno preso parte le organizzazioni sindacali della Cisl, della Cgil e della Uil.

La proposta elaborata e presentata dal Comune di Latina ha fatto registrare l’approvazione da parte della Cisl e della Cgil, mentre la Uil, ritenendola irricevibile, ha comunicato il riavvio dello stato di agitazione.

E’ opportuno evidenziare che la proposta dell’Amministrazione nasce dalla recente conoscenza di un accordo sottoscritto dal Dirigente pro-tempore del “Servizio Politiche Educative” ed alcune sigle sindacali rappresentative delle educatrici degli Asili Nido comunali, senza alcuna trattazione in sede di delegazione trattante, passaggio quest’ultimo fondamentale nel rispetto delle norme procedurali in materia.

Tale vizio di natura squisitamente procedurale si aggiunge ad un altro di merito che incide nel contenuto dell’accordo. Nello specifico l’accordo così “viziato”, proceduralmente e nel merito, prevedeva che a fronte di “una prestazione lavorativa resa in sostituzione per 3 ore venisse riconosciuto un recupero orario pari al doppio, ovvero 6 ore”.

Ritenendo tale riconoscimento del tutto illegittimo, il Comune ha inteso con la proposta formulata quest’oggi consentire alle educatrici la scelta, alternativa, tra il “recupero orario pari alle ore effettivamente svolte”, (corrispondendo, pertanto, la dovuta maggiorazione economica oraria per la prestazione “straordinaria”) ovvero il pagamento dell’intero straordinario per le ore di lavoro prestate.

Il Comune ha altresì dichiarato la disponibilità ad affrontare prontamente alcuni ulteriori aspetti emersi nel corso dello svolgimento del tavolo tecnico. Primo fra tutti la definizione delle modalità di riconoscimento delle prestazioni in sostituzione già svolte; l’attingimento a graduatorie per la copertura delle assenze programmabili; la dotazione di servizi informatici; la regolamentazione del riconoscimento del buono pasto alle educatrici se spettante; la pianificazione della formazione obbligatoria compatibilmente con l’articolazione oraria del servizio.

La proposta odierna, nonostante la non adesione di una sola sigla sindacale presenti al tavolo, si configura quale primo step di un percorso che sarà contrassegnato da ulteriori incontri e che, nel solco della trasparenza e della legittimità amministrativa, possano quanto prima condurre alla definizione di regole certe, rispettose della professionalità del personale e, al contempo, della sensibilità e delicatezza dell’utenza.

 

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