Elezioni ‘annullate’, tuona il Partito Democratico: “E’ questo il Sindaco che vuole Cisterna?”

Elezioni ‘annullate’, tuona il Partito Democratico: “E’ questo il Sindaco che vuole Cisterna?”

Lo abbiamo sostenuto sin dall’inizio che era tutto illegittimo, perché a noi del PD, schierati nella coalizione che portava Gian Luca Del Prete al ruolo di Sindaco, i conti non tornavano, ricordo bene quella notte convulsa, durata fino alla mattina del 10 giugno, tornammo a casa, stanchi, affranti dalla differenza di voti ma sicuri di andarci a giocare una opportunità al ballottaggio.

Andrea Santilli, segretario del PD di Cisterna

Poi nella tarda mattinata arrivò quel verdetto inaspettato, un verdetto che, stranamente, diceva che Carturan aveva vinto per 3 voti e quindi niente più ballottaggio. In testa i conti che conoscevamo noi e che dicevano altro: da lì alla autoproclamazione, sulle gradinate della fontana Biondi, del Sindaco e della sua maggioranza,è stato un attimo”.

Esordisce così, in un comunicato diffuso a mezzo stampa il Partito Democratico di Cisterna di Latina, tramite il suo segretario Andrea Santilli.

“Un’incoronazione tronfia, proprio perché sostenuta dall’idea di aver vinto al primo turno: si, perché tutti sapevano che lo spauracchio era il ballottaggio, tutti. Loro ricordavano il ballottaggio del 2014 ed era proprio lì, in quel confronto a due a cui noi avevamo lavorato, seppur con altri numeri in testa.

Da quanto detto prima, al verdetto del Tar di ieri, c’è di mezzo un ricorso, un diritto a cui noi ci siamo voluti appellare, perché al di là dei numeri, quello che ci ha sempre preoccupato era la consapevolezza della possibilità che ci fossero state delle irregolarità gravi che avessero minato il regolare svolgimento delle votazioni, che avessero messo in discussione la legittimità di quel verdetto e di tutto quello che sarebbe venuto da lì in poi, questo nei confronti di tutti i cittadini.

Ieri il Tar accoglie quel ricorso, riscontra gravi irregolarità in ben 4 seggi, e non interessa a favore di chi, se non della democrazia, se non della legalità, cosa che doveva essere garantita comunque ma ancor più, dopo quanto era accaduto a Cisterna nel dicembre del 2017, motivo per cui era stata commissiarata, perché venivamo da una offesa importante nei confronti della Città.

Ci rammarica un pò il fatto di non poter condividere i meriti di tutto questo anche con i colleghi di opposizione, M5S e Inammorato, che forse reputavano di poca importanza le criticità rilevate durante la tornata elettorale, ma i giudici hanno dato ragione a noi. Perché la legalità un conto è raccontarla, un altro è perseguirla.

Il Sindaco, invece, nel suo comunicato stampa, non parla di raggiungimento della legalità, non dice che è giusto che le votazioni vengano svolte nella tutela di tutti i cittadini, ma sottolinea di non essere d’accordo. Il sindaco dice che le sentenze si accettano, ma che farà contro ricorso, ovviamente sempre a spese di tutti, a differenza del privato, che le sostiene di tasca propria e dice di non temere, perché lui stravince, e non parla di Città, dei cittadini, ma di sè stesso, del suo infinito ego.

È questo il Sindaco che vuole Cisterna? Che anche davanti all’ evidenza di gravi irregolarità, prende le difese di se stesso e non di tutti? Si dimostra autoriferito e non fa un passo indietro? Ne vale l’immagine di Cisterna e non di Carturan, e questo è quello che dovrebbe stare a cuore proprio a chi vuole essere il Primo fra i Cittadini.

Aspettiamo di capire cosa accadrà, ma con la convinzione che la nostra Città merita di più”.

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