Formia, al via la 6 Stagione di Confronti: sabato 13 ottobre presso la Sala Ribaud

Formia, al via la 6 Stagione di Confronti: sabato 13 ottobre presso la Sala Ribaud

La 6 Stagione di Confronti si apre sabato 13 ottobre presso la Sala Ribaud del Comune di Formia , ore 18 , con il prof. Marc Luyckx Ghisi sul tema “ Il Mito della buona Politica “ e nell’occasione sarà presentato il calendario dei 9 incontri mensili.

Platone auspicava un’interazione tra filosofia e politica, dove i filosofi non avrebbero dovuto disdegnare l’impegno politico, mentre i politici avrebbero dovuto guardare anche alla filosofia come fonte di ispirazione del loro agire. Dopo 2500 anni la sua riflessione è più che mai attuale.

L’Unione europea è priva di potere. 25 anni fa, Delors, prima di lasciare la Presidenza della Commissione Europea aveva insistito affinché l’UE si fosse data, prima di tutto, un’identità politica con relativo potere decisionale. Purtroppo si è fatto completamente l’opposto.

Comunque ci sono segni nel senso di un’evoluzione positiva:
1) La politica al servizio del bene pubblico: nell’ultimo decennio, in Europa, sono sorti movimenti politici che, organizzandosi in modo molto diverso dai partiti politici tradizionali, si sono posti l’obiettivo di riportare al centro del loro agire i cittadini e il bene comune. La domanda che ci dobbiamo porre è su come potranno attuare concretamente questi propositi senza destabilizzare, alle fondamenta, l’anima stessa dei principi democratici liberali.
2) I cittadini sono più maturi: c’è una maggiore consapevolezza e coscienza della realtà in cui si vive. La situazione ambientale, il fenomeno migratorio, la qualità della vita, le trasformazioni radicali nel mondo del lavoro,..etc, sono temi al centro della riflessione di sempre più uomini e donne, in tutto il pianeta.
3) Iniziano sempre più ad emergere investitori, anche di grosso spessore, che nel loro agire tengono conto dell’aspetto etico: non più solo il profitto per il profitto, ma la ricerca dell’utile non più svincolato dall’agire morale.
4) La “rivoluzione” ambientale che stiamo vivendo è sotto gli occhi di tutti: occorre invertire rapidamente la rotta di uno stile di vita che sfruttando le risorse della terra ben al di là delle sue possibilità sta trascinando tutta l’Umanità verso il baratro.
5) E’ in atto un cambiamento epocale, stiamo vivendo le doglie del parto di una nuova civiltà: ogni mutamento di paradigma è pieno di incertezze.
Destrutturare ciò che c’è per dare la possibilità al nuovo di manifestarsi è sempre molto rischioso. Eppure non si può arrestare il processo. Quello che possiamo fare è cercare di assecondarlo ed eventualmente guidarlo nel modo più consapevole possibile, sì da scongiurare i tremendi rischi e pericoli di cui è piena una tale transizione. I dubbi che ci assillano sono molti: che fine farà l’Unione Europea?, imploderà o riuscirà finalmente a decollare? ; e la crisi economico-finanziaria porterà alla disperazione le economie di interi paesi o farà finalmente emergere tutte le potenzialità, la coerenza e la legittimità dell’economia immateriale? Il problema è che pochi sono veramente coscienti di ciò che accade, anche perché i politici si sentono totalmente inadeguati ad aprire gli occhi ai loro concittadini. Si preferisce dire delle bugie rassicuranti piuttosto che la dura realtà; e questo probabilmente è anche ciò che la maggior parte dei cittadini si vuolesentir dire. Ma il tempo delle menzogne è finito, e bisogna assolutamente fare delle scelte coraggiose, delle riforme audaci !

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