Problematiche vista mare, quando il rischio è l’abitudine

Problematiche vista mare, quando il rischio è l’abitudine

Non è sempre facile scrivere delle problematiche riguardanti il lungomare di Sabaudia. La difficoltà maggiore sta nel fatto che inevitabilmente, spesso si cade nella ripetizione o al massimo possono essere evidenziati dei problemi esistenti che peggiorano. Sì perché ad esempio della questione passerelle se ne parla da mesi e del problema erosione da anni ma di fatto le soluzioni non arrivano. Quale finalità può esserci dunque nel riproporre la notizia? Tanto per cominciare il dovere di informare nel caso si verifichino o persistano situazioni di degrado e pericolosità e poi, spesso si tenta anche di evitare che problematiche serie diventino la normalità, che ci si faccia l’abitudine.

Quindi abbiamo deciso di riportare semplicemente qualche scatto della spiaggia e della duna (che ci teniamo a sottolineare, non è preso da nessun social network ndr) per documentare in termini di erosione come sia già fortemente compromessa la situazione della duna almeno per quanto riguarda alcuni tratti compresi tra il bivio per Sant’Andrea e il poligono. Altro problema quello dei “canyon” nella duna che si formano con l’acqua piovana e che provocano una sorta di fenomeno erosivo che non viene dal mare ma dalla strada. Inoltre, le mareggiate peggiori ancora non sono arrivate ma le previsioni non promettono nulla di buono. Passerà un altro inverno senza pianificazione e quindi senza interventi per salvare il salvabile?

Ci sono tuttavia molti cittadini che ci tengono al lungomare di Sabaudia e che periodicamente organizzano attività di raccolta dei rifiuti. Significativa anche una petizione promossa nei mesi scorsi in cui si chiedeva il ripristino del camminamento in legno praticamente distrutto già dall’estate da poco trascorsa. Ma c’è anche chi pensa che la duna sia un “nido d’amore” ma poi di amore per l’ambiente ce ne è davvero poco. E quindi risalendo semplicemente una passerella, tra gli arbusti di macchia mediterranea è facile trovare fioriture di fazzolettini e preservativi.

 

E mentre in città è giustamente aperto il dibattito sulle palme abbattute, vale forse la pena pensare che esistono delle situazioni in cui la tutela ambientale è carente per cui una soluzione si può e si deve trovare, magari attuando quanto più volte di chiarato in uno dei tanti, tantissimi tavoli tecnici tra enti. Molte palme sono state abbattute, altre subiranno la stessa sorte ed occorre comprendere quali siano le responsabilità. E se questa vicenda insegna, sarebbe quindi auspicabile l’azione prima che non si possa fare più nulla per tutelare spiaggia e dune.  Ma poi ci sono quei particolari che ti sorprendono sempre, quasi commoventi, che documentano la forza della natura che attraverso le piante pioniere cerca di resistere al mare. Piccole macchie di verde che sbucano dalla sabbia con tutta la loro forza.

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