Piano di arredo urbano a Sabaudia, le osservazioni di Confcommercio

Piano di arredo urbano a Sabaudia, le osservazioni di Confcommercio

Confcommercio Lazio Sud di Sabaudia accoglie di buon grado l’approvazione di revisione del piano dell’arredo urbano (PAU) da parte del Consiglio Comunale. “Prendiamo atto della condivisione della nostra proposta di proroga dell’attuazione del nuovo piano di arredo urbano di diciotto mesi dall’entrata in vigore dello stesso. Ci auspichiamo che la revisione dello stesso venga fatto in tempi celeri, in modo da poter dare certezze ai nostri associati e fornire alla cittadina quel decoro urbano che merita” dichiara il Presidente Manuele Avagliano.

“La nostra associazione –spiega – si è resa disponibile, come già dimostrato a più riprese, nel fornire indicazioni operative e qualsiasi tipo di supporto per il raggiungimento di un piano condiviso. Ringraziamo l’amministrazione Comunale di questo atto di fiducia e riteniamo fondamentale che venga istituito un tavolo tecnico con le varie parti chiamate in causa al fine di dare compimento al piano in tempi relativamente brevi”.

ConfcommercioSabaudiacomprende  leperplessità  di alcuni consiglieri comunali sui tempi lunghi che la stessa ha utilizzato per produrre le osservazioni al Piano di arredo, ma al tempo stesso ricorda che l’associazione si è costituita solo nel luglio dello  scorso anno e che in questo anno non è rimasta con le mani in mano bensì, analizzando attentamente il Piano in tutte le sue sfaccettature, ha fornito concrete proposte esecutive di modifica. “Ricordiamo che quando fu approvato il piano non vi era nessuna associazione di categoria e mancò quel necessario confronto su un Piano  che già da allora presentava evidenti  lacune” aggiunge Avagliano.

La novità è che ora l’articolazione territoriale di Confcommercio Lazio Sud a Sabaudia esiste e intende collaborare con tutte le forze politiche e sociali che dimostrino buona fede e voglia di migliorare il piano di arredo.

“Sarà nostra cura e interesse  valorizzare le attività dedite all’accoglienza evitando disparità di sorte salvaguardando e valorizzando le attività esistenti. Il piano in un primo momento – sottolinea il Presidente – doveva riguardare il solo centro storico,successivamente  venne esteso all’intera circonvallazione, mentre secondo il nostro pensiero dovrebbe  riguardare l’intero territorio comunale. Andando nello specifico, per le insegne delle attività commerciali, il Piano dà la possibilità  di scegliere due o tre tipologie di caratteri. Un limite. Ciò creerebbe grave pregiudizio a quelle attività che hanno brand propri utilizzando font diversi da quelli indicati.

Per non parlare poi – commenta ancora Avagliano- degli spazi esterni alla attività, dove si è pensato fare delle strutture non realizzabili, non dal punto di vista estetico, per il quale risultano in linea con l’architettura razionalista, ma dal punto di vista strutturale, in quanto, esse hanno come “tetto” una lastra che per lo spessore proposto avrebbe bisogno dei requisiti statici per l’approvazione della struttura, con la conseguenza che per regolamentare le strutture si sarebbe andati ben oltre i tre anni  dall’attuazione. Per non parlare poi del fatto che non si è pensato a far prendere al piano stesso tutti i pareri necessari per la realizzazione delle opere, con conseguente snellimento delle pratiche per l’attuazione delle stesse”. Questi alcuni dei punti più macroscopici dei molteplici che Confcommercio Sabaudia ha affrontato e che intende portare sul tavolo dell’Amministrazione e al vaglio dei tecnici.

Per il Presidente Avagliano il Piano proposto dalla passata amministrazione è stato calato sulla cittadinanza senza un confronto serio generando malcontento e  incertezza  generale, soprattutto per  quei operatori commerciali che avevano necessità di realizzare strutture con  conseguenti considerevoli  investimenti.  “Un Piano più equilibrato poteva essere condiviso in tempi brevi  e  oggi si sarebbe visto attuato”.

Per fugare qualsiasi dubbio sollevato da alcuni consiglieri comunali Confcommercioritiene  che il Piano debba riguardare anche il decoro delle facciate dei palazzi con un appropriato  studio sul  colore.  Ciò per dare quella dignità di insieme che oggi non c’è.

“La nostra associazione sarà parte attiva con l’Amministrazione Comunale e con tutte le forze politiche e sociali che dimostrino buona fede per la modifica di questo piano nell’interesse della città e degli operatori commerciali, che sono il motore economico di questa cittadina” conclude Avagliano.

 

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