Gaeta, dal M5S sul Pontile Petroli: “Delocalizzazione più vicina”

Gaeta, dal M5S sul Pontile Petroli: “Delocalizzazione più vicina”

A sei mesi dall’avvio di un serrato carteggio sulle problematiche attinenti il waterfront di levante, con il presidente dell’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Trano, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la camera dei deputati e capogruppo del Movimento in commissione Finanze, ha incontrato nei giorni scorsi rappresentanti di Adsp ed Eni. Al briefing hanno preso parte l’ingegner Guido Guinderi, responsabile della sicurezza dell’Adsp, due ingegneri dell’Eni ed Antonio Romano, ingegnere del settore industriale, attivista del Meetup di Formia.

“Preliminarmente l’ingegner Guinderi, funzionario dell’Autorità di Sistema preposto alla sicurezza, ha spiegato la natura di hub strategico del deposito costiero di idrocarburi di Casalarga”, spiegano i due esponenti pentastellati. “Oltre a riserva di prodotti petroliferi e gas combustibile, passano attualmente da Gaeta i carburanti usati negli aeroporti romani per il rifornimento dei jet. Su esplicita richiesta ha poi precisato ufficialmente che la concessione rilasciata all’Eni per il Pontile Petroli di Gaeta è stata prorogata dall’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centro Settentrionale solo per altri 4 anni (anziché i 10 dei precedenti rinnovi). Dunque la delocalizzazione è più vicina.

Da quanto affermato nel corso della discussione dai tecnici dell’Eni, lo smantellamento del deposito di Arzano sarebbe in via di ultimazione. Nell’incontro sono stati presentati i documenti per la sicurezza antiterrorismo dell’Autorità ed i documenti sulla sicurezza del pontile petroli Eni. Si è avuto un breve confronto sulla gestione della sicurezza e sui presidi preventivi, in particolare è stato chiesto ai tecnici dell’Eni evidenza delle misure di prevenzione per eventuali perdite, e la valutazione del processo di allerta alle istituzioni ed alla cittadinanza in caso di incidenti.

Si è riscontrata la massima disponibilità e, dovendo anche studiare una notevole quantità di documentazione tecnica, si prevedono altri incontri per valutare altri aspetti che vogliamo approfondire che riguardano la sicurezza dei cittadini – continuano Trano e Romano -. Sono state richieste la perizia tecnica del pontile e l’esecuzione dei collaudi con il cronoprogramma dei lavori. Parimenti sono stati richiesti i verbali delle riunioni per la delocalizzazione ed i risultati dell’analisi costi benefici sui siti alternativi che era stata demandata ai tecnici dell’Eni. Speriamo, nell’interesse di tutti, che questi dati siano messi a disposizione nel più breve tempo possibile”.

 

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