Rapina al “Conad” con una pistola finta: condannato

Rapina al “Conad” con una pistola finta: condannato

Condannato il giovane accusato della rapina compiuta al supermercato “Conad” di viale Paganini, nel quartiere Q4, a luglio. Tre anni e due mesi di reclusione per il ventenne Marco Pagani.

Nell’esercizio commerciale, all’orario di chiusura, il 20 luglio scorso, entrò un ragazzo con il volto travisato da una maglietta nera utilizzata come foulard e un casco, armato di una pistola rivelatasi poi una riproduzione di una Beretta 92FS calibro 9. Il rapinatore, che indossava un paio di bermuda, si fece consegnare 450 euro custoditi nelle casse e si diede alla fuga.

Analizzando a fondo le telecamere di sorveglianza del supermercato e di un vicino condominio, gli investigatori della squadra mobile iniziarono a sospettare di Pagani, residente nelle vicinanze, ipotizzando che potesse essere l’autore anche di un colpo analogo messo a segno sempre allo stesso “Conad” un mese prima.

Venne perquisito il garage del ventenne, dove vennero ritrovati gli abiti utilizzati durante la rapina e la pistola giocattolo. Il ragazzo, dopo il colpo, si sarebbe quindi cambiato in garage e poi sarebbe salito a casa.

Finito in carcere con l’accusa di rapina, Pagani ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato, che in caso di condanna consente lo sconto di un terzo della pena, ed è stato ora condannato dal giudice per l’udienza preliminare Pierpaolo Bortone a tre anni e due mesi di reclusione.

I suoi legali, gli avvocati Domenico Bianchi e Luigi Di Mambro, hanno inoltre chiesto per lui la revoca della misura della custodia cautelare in carcere e il giudice si è riservato la decisione.

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