Condoni fermi da 30 anni, il Comune definisce le pratiche

Condoni fermi da 30 anni, il Comune definisce le pratiche

La Giunta comunale, nel rispetto delle recenti disposizioni normative, al fine di provvedere alla definizione dell’annosa questione delle istanze di condono in atti degli uffici comunali da oltre 30 anni, ha approvato i Progetti Obiettivo di produttività interni. Si tratta di un programma di lavoro che vede coinvolte le risorse umane del Comune nella elaborazione delle diverse richieste in ordine a condoni edilizi (e nulla osta paesaggistici), in orario extra lavorativo, come disposto dall’art. 7 del Testo Unico sul Pubblico Impiego (T.U.P.I.).

L’attivazione dei Progetti Obiettivo rientra nel processo di riorganizzazione dell’attività istruttoria delle richieste di condono avviato dall’assessore D’Erme nei mesi scorsi, processo che ha visto anche l’assunzione nel mese di giugno di due nuovi tecnici e la predisposizione di un’attenta attività ricognitiva, ancora in corso di esecuzione, che alla data odierna ha esaminato circa 400 istanze presenti in archivio. Alle prime risultanze di tale ricognizione, risultano rilasciati infatti 1240 permessi a costruire in sanatoria, corrispondenti al 35% delle istanze totali in atti dell’Amministrazione. È emerso inoltre che per circa 2460 pratiche di condono, non risultano presenti le attestazioni di versamento della tassa esame progetto e della tassa per il rilascio del permesso a costruire o le somme dovute per oblazione e/o oneri concessori. Si è preso dunque atto dell’esigenza di riattivare le istruttorie invitando il personale tecnico a prestare lavoro in più rispetto all’ordinario, stabilendo una premialità che risulterà autofinanziata e che non graverà ulteriormente sulle casse comunali.

I Progetti Obiettivi rappresentano uno strumento indispensabile in perfetta aderenza con gli obiettivi del programma dell’Amministrazione comunale che vede, tra le altre cose, la garanzia di definizione dei procedimenti in tempi certi e l’aumento dello standard di efficienza e di efficacia della macchina amministrativa, con conseguente attivazione delle attività necessarie anche alla definizione delle istanze di condono edilizio rimaste inevase. L’attivazione di tali progetti – avviata anche in risposta alle sollecitazioni di cittadini e associazioni di categoria, con i quali si è instaurato un dialogo propositivo – permetterà all’Ente di conseguire un risparmio di spesa. Dunque, evasione di pratiche in numero maggiore e in tempi certi, arrivando alla chiusura delle procedure e assicurando premialità all’organico tecnico e amministrativo interno.

Si precisa che dette attività sono dovute alla cittadinanza e perseguono l’obiettivo di rispondere in via definitiva a tutti coloro che, residenti e non, ancora oggi attendono la definizione di una procedura amministrativa la cui istanza fu inoltrata a partire dal 1986.

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