Palme abbattute, Fogli polemizza sugli interventi a scoppio ritardato

Palme abbattute, Fogli polemizza sugli interventi a scoppio ritardato

“Hanno snobbato la commissione d’inchiesta, voluta dal consigliere Secci, decidendo di non sottoscriverla. Hanno sottovalutato o fatto finta di non voler vedere lo scempio del verde pubblico con la morte e il taglio delle palme e poi quasi come per magia qualcuno si è svegliato”. E’ questa la critica dell’ex capogruppo Pdl, attuale esponente di Forza Italia, Giampiero Fogli, ai consiglieri di minoranza Capriglione, Bianchi e Polisena che circa una settimana fa avevano deciso di non firmare l’ordine del giorno per chiedere una commissione di inchiesta sulla vicenda dalle palme abbattute, un documento sottoscritto da mezza minoranza e cioè dai consiglieri Secci, Avvisati e Di Capua.

PREOCCUPAZIONI A SCOPPIO RITARDATO Tuttavia il consigliere della Lega Pasquale Capriglione, nelle scorse ore, è intervenuto autonomamente con comunicato sulle palme per cui in realtà ora c’è ben poco da fare visto che, almeno per quanto riguarda quelle nel centro storico, sono già state abbattute. “Ho letto un articolo di Capriglione, (uno dei tre consiglieri di minoranza insieme a Polisena e Bianchi) che non hanno sottoscritto la commissione – prosegue Fogli –  dove attacca l’Amministrazione Gervasi sul problema delle moria di palme a Sabaudia. Viene da chiedere, ma fino a questo momento i tre della minoranza che si sono distaccati dai problemi che da tempo sta sollevando parte l’opposizione, giocano su due tavoli, non avendo alcun interesse a tutelare i cittadini che hanno dato loro fiducia, oppure dormono in piedi e comunque sono inutili?”E non mancano critiche all’attuale amministrazione «L’attuale gestione della cosa pubblica è la peggiore che ricordi  -conclude – Oltre a non aver fatto nulla di concreto in questo anno e mezzo di insediamento, l’Amministrazione Gervasi sta lavorando a distruggere completamente la nostra Sabaudia. Sarebbe stato più utile, ad esempio trattare le piante come nelle scorse amministrazioni e tenerle in vita, piuttosto che tagliarle e smaltirle. L’amarezza più grande è che nessuno della maggioranza ha idee e progetti di sviluppo per la città. Un pericolo serio, concreto per commercianti e residenti che da qui a breve noteranno un irreparabile crollo economico e occupazione, già grave”.

CAMBI DI CASACCA IN VISTA? Perché tre esponenti di minoranza hanno deciso di non firmare il documento sulle palme? E perché Capriglione ha deciso di intervenire da solo? L’esponente della Lega si era candidato alle amministrative correndo per la poltrona da sindaco con la lista civica “Amare Sabaudia” insieme ad un altro consigliere di opposizione, Vincenzo Avvisati, rimasto nella civica e all’ex sindaco Maurizio Lucci. Ed oggi che si vocifera di una riconciliazione nel centrodestra sembra che invece la Lega vada avanti per la sua strada. Ma si tratta di una scelta di partito oppure ad una situazione legata ad altre dinamiche tutte a livello locale? Va detto che anche Fratelli d’Italia rappresentato da Piera Polisena non ha sottoscritto il documento e persino Renato Bianchi che è proprio in casa Forza Italia come Giovanni Secci nonché presidente della commissione vigilanza che compare in un comunicato congiunto con l’amministrazione comunale per quanto riguarda il punto di primo intervento che per carità è una tematica che va o dovrebbe andare oltre le differenze politiche e quindi l’unità d’intenti in questo caso è auspicabile. Ma se è vero che le palme rappresentano in parte la storia di una città così giovane come Sabaudia, non vale un po’ lo stesso discorso?

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