Ater di Latina, nessuno spreco: assolti 17 manager

Ater di Latina, nessuno spreco: assolti 17 manager

Tutti assolti i 17 manager dell’Ater di Latina mandati a giudizio dalla Procura presso la Corte dei Conti del Lazio. Secondo i giudici contabili, i vertici dell’Azienda che si occupa delle case popolari, succedutisi nel tempo, non avrebbero sperperato denaro pubblico ricorrendo a numerose consulenze legali esterne e nella loro condotta non vi sarebbero stati né dolo né colpa grave.

Ai 17 era stato chiesto di risarcire 647mila euro. Un procedimento scaturito dalle indagini svolte dal Nucleo provinciale di polizia tributaria della Guardia di finanza di Latina.

Gli investigatori hanno acquisito ed esaminato la documentazione relativa alle consulenze e sentito diverse persone informate sui fatti. Un’attività che aveva convinto gli inquirenti sul danno erariale che sarebbe stato costituito dai numerosi incarichi conferiti dal direttore generale ai legali esterni all’Ater di Latina in cinque anni, in quanto considerati dati in violazione dei regolamenti attuati dal Consiglio di Amministrazione dello stesso ente.

Contestati, nello specifico, 67 incarichi assegnati dal 2010 al 2015.

A giudizio erano stati così mandati il direttore generale Paolo Ciampi, il direttore generale facente funzioni Francesco Berardi, l’allora responsabile del servizio legale dell’ente Massimo Saurini, i presidenti e commissari straordinari che si sono succeduti nel periodo 2010-2015, Claudio Lecce, Gianfranco Sciscione, Antonello Tornitore, Vittorio Zemella e Fabrizio Ferracci, l’intero CdA che ha approvato i bilanci consuntivi relativi agli anni 2010 e 2011, Gianfranco Sciscione, Enrico De Persiis, Giuseppe Coluzzi, Paola Bernoni, Paolo Frison, Francesco Domenichelli e Francesco Aversa, il commissario straordinario che ha approvato i bilanci consuntivi relativi agli anni 2012 e 2013, Fabrizio Ferracci, e l’intero collegio dei revisori che ha revisionato i bilanci consuntivi relativi agli anni 2010, 2011, 2012 e 2013, Giovanni Masci, Bruno Picano e Marco Paris.

Accuse però che non hanno convinto i giudici. Per la Corte dei Conti i manager hanno agito correttamente, senza danneggiare le casse dell’ente, trattandosi di consulenze necessarie viste le poche risorse a disposizione dell’ufficio legale interno.

Tutti assolti dunque e risarciti delle spese sostenute.

Comments are closed.

h24Social