Fare Verde Fondi presenta “Dove passano i nuovi barbari”: una mappa delle discariche abusive sul territorio

Fare Verde Fondi presenta “Dove passano i nuovi barbari”: una mappa delle discariche abusive sul territorio

Nell’ambito della Conferenza “Reati ambientali nel basso Lazio, l’azione di Fare Verde a tutela del territorio” tenutasi Domenica 16 Settembre, inclusa nella due giorni dal titolo “VERDE c’è tanto da FARE” ideata e promossa dai Gruppi Locali di Fondi e Monte San Biagio dell’Associazione Ambientalista “Fare Verde” Onlus, è stata presentata ufficialmente “Dove passano i nuovi barbari”, una Mappa delle discariche abusive sul territorio della Città di Fondi.

L’idea, nata dalla collaborazione di “Fare Verde” con il Gruppo Facebook “Ripuliamo Fondi”, mira ad offrire un quadro della situazione ad Istituzioni, Forze dell’Ordine, Associazioni e Cittadini: uno spunto di riflessione, una constatazione del contesto che ci circonda, di quanto sia importante un’azione coordinata che sensibilizzi la Cittadinanza ed educhi i figli di questa nostra Città, chi qui viene a soggiornare, chi forse ha scambiato le nostre campagne per una grande pattumiera di cui poter disporre in qualsiasi momento nella più totale tranquillità ed impunità.

Dal 15 Agosto al 15 Settembre abbiamo tenuto sotto osservazione il vasto territorio della Città di Fondi, con controlli sistematici ad orari diversi, e la nostra macchinetta fotografica ha superato i 650 scatti. Il lavoro portato avanti è stato frutto di segnalazioni di Cittadini, sopralluoghi effettuati a più riprese dai nostri Volontari e dal Gruppo “Ripuliamo Fondi”, verifiche in giorni ed orari diversi per appurare l’effettiva esistenza di un reato ambientale che finisce col colpire tutti, indistintamente.

Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti negli ultimi anni è in aumento esponenziale, anche nel basso Lazio e nel territorio della nostra Città, e riguarda in modo indiscriminato rifiuti di qualsiasi genere e natura, che vengono rilasciati in ambienti urbani o rurali. Le aree teatro di questi abbandoni, il più delle volte, diventano poi a lungo andare dei ricettacoli di rifiuti, con tendenziale carattere di sistematicità e definitività, trasformandosi di fatto in vere e proprie discariche abusive, con annesso degrado ambientale e potenziale pericolo di inquinamento dell’area interessata. In alcuni casi, inoltre, l’abbandono di rifiuti è avvenuto in modo talmente massivo da avere determinato il cambiamento dell’aspetto del territorio interessato.

Via Acquachiara, Via Maginotti, Via Quarto Iannotta, Via Goffa, Via Capocroce, Via Fianca, Via Settecannelle, ed ancora Via Ponte Tavolato, Via Fosso di Lenola, Via San Vincenzo, e tante altre. La periferia fondana è stata scambiata da (più di) qualcuno come una grande discarica all’aperto. “Fortunatamente” non tutte le situazioni sono così irrimediabilmente compromesse, anzi, ma l’attenzione deve essere alta. La nostra Città non può dormire sonni tranquilli. Ben venga l’installazione di ulteriori telecamere di videosorveglianza sul territorio. Notizia annunciata nei giorni scorsi dall’Amministrazione Comunale, che ci vede favorevoli ovviamente. L’obiettivo è quello di contrastare in maniera ancor più efficace il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e prevenire di conseguenza i reati ambientali.

“Girando per le campagne di Fondi ci siamo accorti di quanto sia diffuso sul nostro territorio il fenomeno dell’abbandono di rifiuti. Molti di questi rifiuti sono domestici, è impensabile che vengano gettati nelle campagne invece che conferiti come stabilito: la raccolta differenziata funziona e bisogna che diventi consuetudine per tutti noi Cittadini. La mappatura dei punti in cui il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti si acuisce costituisce un punto di partenza a favore della sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale. Non possiamo lasciare che il nostro territorio diventi una discarica a cielo aperto” commentano i ragazzi del Gruppo “Ripuliamo Fondi”.

La Mappa non è stata volutamente stilata con dovizia di particolari, ma vogliamo che finisca sulle scrivanie di rappresentanti istituzionali, Forze dell’Ordine, Comitati ed Associazioni, organizzazioni di Commercianti e Produttori. L’obiettivo è chiaro: fermare questa guerra all’ambiente! Combatterla dalla parte giusta!

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