Offre sesso a un automobilista, poi lo deruba: arrestata

Offre sesso a un automobilista, poi lo deruba: arrestata

Gli agenti del Commissariato di Formia, nell’ambito di mirati servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati di natura predatoria, unitamente a personale della polizia locale, nella giornata di ieri hanno proceduto all’arresto di una cittadina di nazionalità rumena, R. Z., resasi responsabile del reato di furto aggravato.

Gli uomini coordinati dal vicequestore Massimo Mazio e gli uomini della Municipale sono intervenuti dopo una segnalazione ricevuta da un automobilista del posto: aveva denunciato di essere stato vittima di furto a bordo della proprio macchina da parte di una donna che, ottenuto un passaggio, durante il tragitto si era impossessata di denaro e alcuni oggetti in oro.

Una ladra bloccata grazie al sopraggiungere di alcune divise, mentre tentava di mettere in atto un maldestro tentativo di fuga. Risultata con precedenti penali e numerosi provvedimenti di divieto di ritorno in vari comuni del territorio nazionale e, in particolare, del Sud pontino, aveva individuato la vittima per poi abbordarla con una scusa. Raccontando di essere in difficoltà economica, e nel contempo chiedendo un passaggio per la fermata dell’autobus di piazza Mattei.

“Una volta salita a bordo dell’auto fingeva di essere intenzionata ad avere degli approcci sessuali, toccando l’uomo nelle” parti intime, dichiarandosi disponibile anche a consumare un rapporto sessuale previo il pagamento di 10 euro”, spiega la polizia.

“Nonostante la ritrosia dell’uomo, con enorme scaltrezza riusciva ad impossessarsi della catenina d’oro che portava al collo e delle banconote della somma pari a 180 euro, custodite nella tasca del pantalone”.

Alla luce delle evidenze emerse dalla flagranza di reato, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, la donna è stata trattenuta nelle camere di sicurezza in attesa di essere giudicata con rito per direttissima.

Ulteriormente, nel corso dei predisposti servizi di prevenzione, si è proceduto altresì al rimpatrio con Foglio di via Obbligatorio, di altre due cittadine romene R.L., classe ’78 e R.D., classe ’82.

Indagini sono in corso dirette ad accertare la correità delle donne, non escludendosi che le stesse possano rientrare a far parte di un sodalizio criminale dedito alla perpetrazione di reati contro il patrimonio e la persona.

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