Strisce blu ai privati, minoranza nera. E una frattura in maggioranza

Strisce blu ai privati, minoranza nera. E una frattura in maggioranza

Ancora un brusìre di voci anima le vie di Formia. Il consiglio comunale convocato dal presidente Pasquale di Gabriele il 27 settembre presso la sala Ernesto Ribaud è sulla bocca di tutti.

Punti chiave della seduta sono stati l’approvazione del bilancio consolidato 2017 con società ricomprese nel perimetro di consolidamento del gruppo dell’amministrazione del Comune di Formia, e l’affidamento del servizio di gestione della sosta a pagamento sul territorio comunale con revoca della deliberazione del consiglio n. 100/2014. Moderatamente pacifica è stata l’approvazione concernente il bilancio, vero punto focale del consiglio è stato l’affidamento della gestione della sosta a pagamento ad un ente privato attraverso un bando pubblico.

Scelta secondo il sindaco Paola Villa “saggia perché eviterebbe di sovraccaricare la società in house ovvero la Formia Rifiuti Zero di due servizi molto diversi tra loro. La stessa Formia Rifiuti Zero dispone di una solidità economica e finanziaria che va tutelata”. Decisione ponderata certo, ma che ha acceso aspre polemiche. Portavoce di un profondo dissenso è stato Pasquale Cardillo Cupo, che, appresa la notizia della volontà della maggioranza della Villa di esternalizzare il servizio, amareggiato, ha strappato il programma elettorale della nuova amministrazione in mille pezzi: “Avete ingannato 40.000 persone per anni di campagna elettorale in cui avete gridato che avreste pubblicizzato la sosta, che i privati pensavano solo al loro utile in danno della collettivitá ingannando migliaia di cittadini e lavoratori; oggi dopo neanche due mesi venite in consiglio comunale e dite esattamente il contrario di quello che avete gridato ovunque, affidando il servizio ai privati che tanto avete demonizzato. E allora se il vostro programma era carta straccia utile solo ad ingannare impunemente i cittadini, va strappata”.

Il clima si è fatto incandescente e ad alimentare le scintille ha contribuito l’intervento del consigliere Antonio Capraro della lista ‘Formia Vinci’, che ha mostrato un parere fermamente contrario a quello della sua stessa maggioranza: “Come gruppo – ha esordito – siamo contrari alla privatizzazione del servizio, perché in primis stiamo tradendo il programma elettorale che le nostre quattro liste hanno presentato ai cittadini in campagna elettorale”.

A sostegno della posizione contraria palesata si è avvalso di un documento proposto nella scorsa consiliatura da Claudio Marciano, la cui assenza ha avuto il suo peso: “L’affidamento ai privati – ha proseguito – è già risultato un fallimento, questi privati dovevano darci un servizio moderno, di ultima generazione con un multipiano futuristico. Dove sono queste cose? Non esistono, noi voteremo contro questa delibera”.

Durissime le repliche, a partire dallo sgomento consigliere della maggioranza Dario Colella: “Volevo dirti che stai votando contro la maggioranza basandoti su un documento di Marciano”,la sottolineatura al giovane collega. “Perché quella maggioranza non ha mandato via la Sis?”. Accodatosi ai ‘rimproveri’ anche lo stesso sindaco: “Invito il consigliere Capraro a leggere la relazione in cui si spiega tutto il percorso della storia della sosta, bisogna approfondire per dare motivazioni più credibili”.

Ma l’audace consigliere non si è lasciato scalfire dalle critiche ed all’atto della votazione ha perseguito nel suo dissenso. Gesto ribelle, sicuro effetto che ha reso palese quanto ci siano micro fratture.

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