Non voleva uccidere la ex moglie: condanna a metà

Non voleva uccidere la ex moglie: condanna a metà

Caduta l’accusa di tentato omicidio, assorbita quella di atti persecutori in quella di maltrattamenti in famiglia e ridimensionata quella sulla detenzione illecita di armi, il Tribunale di Latina ha condannato a nove anni di reclusione il 54enne che secondo la Polizia voleva uccidere la ex moglie alla vigilia della festa della donna.

Una sentenza emessa a fronte di una richiesta di condanna a 15 anni di reclusione per tutte le imputazioni formulata dal pm Giuseppe Miliano e dopo una lunga arringa in cui l’avvocato Lorenzo Magnarelli ha cercato di smontare il quadro accusatorio.

L’operaio Alessandro Mandatori, 54 anni, di Terracina, già sottoposto in precedenza ad alcuni provvedimenti ipotizzando lo stalking ai danni della ex, venne bloccato a marzo dell’anno scorso dagli investigatori del commissariato.

Secondo gli inquirenti, il 54enne, dopo essersi costruito una pistola, aveva progettato di uccidere la donna e poi di togliersi la vita, come in parte specificato dallo stesso indagato in alcune lettere scritte ai figli e ad altri familiari.

Un’ipotesi che al termine del processo ha però retto solo in parte e non per l’accusa più grave, quella di tentato omicidio.

La difesa attende ora il deposito delle motivazioni della sentenza.

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