Respinto il ricorso milionario presentato dal Comune

Respinto il ricorso milionario presentato dal Comune

Rigettato dalla Corte dei Conti del Lazio il ricorso con cui il Comune di Sperlonga aveva chiesto la condanna dell’Agenzia delle Entrate Riscossione a versare all’ente oltre 28 milioni di euro.

Una richiesta che i giudici hanno ritenuto infondata.

Il Comune puntava a far accertare lo stato della riscossione, dal 2000 al 2017, dei ruoli emessi dallo stesso Comune e consegnati all’agente riscossore e a ottenere il denaro relativo alle somme non ancora riscosse e rendicontate.

L’Agenzia delle entrate ha evidenziato che al 21 maggio scorso, tra infrazioni al codice della strada, tassa rifiuti, Ici, tributi coattivi, Cosap e canoni coattivi, risultavano affidati all’Agenzia ruoli per 38,6 milioni e che risultava riscosso il 21% degli stessi, pari a 8,1 milioni.

Lo stesso agente riscossore ha però anche evidenziato che vi è ancora molto tempo per riscuotere quelle somme e che non vi è obbligo di rendicontazione, visto che il Comune può tranquillamente verificare tali dati collegandosi on line al sistema messo a disposizione dell’Agenzia.

Tesi che ha convinto la Corte dei Conti, specificando che il Comune avrebbe tra l’altro con il ricorso cercato di ribaltare le responsabilità, tentando di far ricadere l’obbligo della vigilanza sull’Agenzia quando a vigilare sulla materia deve essere lo stesso Comune.

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