#Iosonoplasticfree, oltre 50 attivisti sulla spiaggia di Vindicio

#Iosonoplasticfree, oltre 50 attivisti sulla spiaggia di Vindicio

Domenica mattina presso la spiaggia di Vindicio si è tenuta una tappa di #Iosonoplasticfree, manifestazione a tutela dell’ambiente promossa sull’onda della campagna ambientale lanciata dal ministro Sergio Costa. Inserito all’interno della
sezione “Activism” che raccoglie gli eventi ufficiali nazionali del M5s all’interno della piattaforma digitale “Rousseau”, #Iosonoplasticfree ha visto a Formia la partecipazione di oltre 50 attivisti provenienti dal Golfo di Gaeta, da Fondi e da Latina.

“Suddivisi in tre squadre – ha spiegato Raffaele Trano, portavoce alla camera dei deputati del Movimento 5 stelle e capogruppo della commissione Finanze – abbiamo perlustrato la pineta, la spiaggia di Vindicio e la sede stradale, rimuovendo i rifiuti abbandonati, in gran parte plastica e bottiglie di vetro. Abbiamo poi proceduto ad instaurare un colloquio con i tanti turisti che affollavano la battigia e le aree limitrofe, barattando prodotti non riciclabili con bicchieri compostabili in carta, borracce in alluminio e borse in puro cotone.

Abbiamo riscontrato molto interesse attorno ai volantini sulla raccolta differenziata che abbiamo distribuito. Alcuni cittadini modello ci hanno raccontato come ogni mattina si muniscano di buste per raccogliere i rifiuti sulle spiagge, mentre Riccardo, campione diversamente abile di sport acquatici, ha voluto dare l’esempio consegnandoci alcune bottiglie di plastica.

Ringrazio in particolare gli attivisti del Meetup M5s di Formia che si sono sacrificati nei preparativi nei giorni precedenti, decretando il successo dell’iniziativa ed il portavoce al consiglio comunale di Itri Osvaldo Agresti”. “Oggi stiamo anticipando
quanto avverrà il 4 ottobre – ha aggiunto Ilaria Fontana, portavoce alla Camera dei deputati e membro della Commissione Ambiente – con il Ministero diretto dal dott. Costa totalmente libero dalle plastiche. Mantenere le spiagge più pulite ed eliminare i rifiuti non riutilizzabili che inquinano il nostro mare è un dovere: negli oceani galleggiano attualmente più di 150 milioni di tonnellate di plastica. Questo incide negativamente anche sulla pesca e su quello che mangiamo; il 50% del pescato nei nostri mari è composto da plastica”.

 

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