Formia, Consulta disabili: associazione Tilt polemica con l’amministrazione

Formia, Consulta disabili: associazione Tilt polemica con l’amministrazione

Giovedì 20 settembre, presso la Sala Boffa del Comune di Formia, si è tenuta una riunione della Consulta per le politiche a favore delle persone disabili. Oltre alle famiglie ed alle associazioni iscritte, vi erano le delegate alla povertà ed alla disabilità del Comune di Formia, Matilde Aratari e Anna Casilli, e la consigliera comunale Rossana Berna, presidente della commissione Servizi sociali. Un incontro che ha lasciato spazio a qualche polemica: Francesco D’Angelis, dell’associazione Tilt, è rimasto con l’amaro in bocca. 

“In qualità di Referente dell’Associazione Tilt e membro della Consulta non posso dirmi soddisfatto dell’incontro: al contrario, ho registrato un sentimento di profonda delusione a causa delle parziali risposte giunte da parte dell’amministrazione. Bene l’impegno preso sul censimento degli spazi sul territorio formiano al fine di avere un luogo in cui riunirci ed accogliere famiglie, bene l’impegno a dedicare alla Consulta uno spazio sul sito internet del comune. Quello che, però, trovo inaccettabile e che, come associazione, riteniamo di dover evidenziare, è il fatto che, rispetto alla richiesta di sapere quali fossero i progetti a breve termine di questa amministrazione in materia di disabilità, la delegata Casilli abbia risposto di non avere ancora esattamente contezza della situazione. La domanda che ci poniamo è: di quanto tempo si può necessitare per avere almeno un’idea di quali siano o possano essere le priorità in materia di disabilità? Insomma: non ci aspettavamo grandi cose in questa riunione, ma almeno il minimo indispensabile, il possesso delle coordinate politiche entro cui questa amministrazione vuole muoversi per iniziare a risolvere i problemi, dal più piccolo e facilmente risolvibile al più grande e più complesso.

Il monito che rivolgiamo a questa amministrazione è quello di pianificare l’agire politico a breve termine, farlo adesso e con cognizione di causa: questa città ha bisogno di risposte, questa città ha bisogno di un contributo, di un cambiamento che vada ben oltre l’apprezzabile decoro urbano. La normalizzazione della nostra città passa anche attraverso delle politiche sociali forti, di spessore, che lascino il segno, ma che non possono certo farsi se, a quasi tre mesi dalla nomina della Giunta, non si ha ancora contezza del quadro cittadino in cui ci si muove.

Come associazione rimaniamo comunque a disposizione dell’amministrazione per apportare un contributo importante a Formia, la città che viviamo e che vorremmo migliorasse sempre più”.

 

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