Duplice tentato omicidio, in appello parla una delle vittime

Duplice tentato omicidio, in appello parla una delle vittime

Ascoltata in Corte d’Appello a Roma una delle vittime del duplice tentato omicidio del 6 marzo 2016 a San Felice Circeo.

A rispondere alle domande del procuratore generale e delle difese è stato Roberto Guizzon.

Un’udienza particolarmente tesa, con il testimone che ha continuato ad accusare Alessandro Zof, cadendo però anche in qualche contraddizione e rifiutandosi di rispondere a qualche domanda.

Il processo riprenderà il prossimo 17 ottobre, per esaminare gli altri testi e per l’eventuale sentenza.

Due anni e mezzo fa, su viale Circe, nel cuore della notte vennero feriti a colpi di pistola i terracinesi Roberto Guizzon e Alessio De Cupis, dopo un litigio per futili motivi all’interno del vicino American Bar.

Secondo il pubblico ministero Gregorio Capasso, il latinense Alessandro Zof, ritenuto l’autore dell’agguato, si sarebbe recato a Latina, avrebbe preso una pistola calibro 9*21 e, tornato al Circeo, avrebbe cercato di uccidere Guizzon e il nipote.

Vicenda per cui Zof, difesi dagli avvocati Alessia Vita e Giancarlo Vitelli, è stato condannato dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Matilde Campoli, a sette anni di reclusione.

Lello Gallo, accusato di favoreggiamento e concorso in detenzione illecita della pistola con Zof, è stato condannato a due anni, ma solo per favoreggiamento, essendo stato assolto dall’altro reato.

Condanna infine a due anni per Paolo Di Martino, di Napoli, anche lui accusato di favoreggiamento.

In appello i difensori di Zof, gli avvocati Alessia Vita e Giancarlo Vitelli, sono tornati a sostenere l’inattendibilità delle vittime, evidenziando le dichiarazioni contraddittorie fatte da zio e nipote sull’accaduto e il contenuto di alcune intercettazioni telefoniche, e a battere su una consulenza tecnica che dimostrerebbe come, al momento dei fatti, l’imputato non poteva trovarsi nel luogo del duplice tentato omicidio.

La Corte d’Appello di Roma ha alla fine acconsentito ad ascoltare nuovamente alcuni testi e ha riaperto l’istruttoria.

Il processo per Zof, Gallo, difeso dall’avvocato Oreste Palmieri, e Di Martino, riprenderà a metà ottobre.

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