Mazzette e una scuola rifatta con materiali ‘scadenti’, arrestati due imprenditori

Mazzette e una scuola rifatta con materiali ‘scadenti’, arrestati due imprenditori

Appalti ‘col trucco’, beni pubblici sigillati e due imprenditori in manette. E’ la coda dell’inchiesta “Tiberio”, scattata all’alba di questa mattina, quando i carabinieri del Comando provinciale di Latina hanno tratto in arresto il 70enne Pietro Ruggieri, nativo di Formia, e il 38enne figlio Francesco, nato a Napoli e residente a Itri. Ovvero i responsabili  – rispettivamente amministratore unico e amministratore di fatto – della Dr Costruzioni, la ditta edile che a suo tempo ha ottenuto due degli appalti finiti sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti: quello per la nuova ala del polo scolastico di Sperlonga intitolato al sottotenente Alfredo Aspri, e quello per la tensostruttura del liceo scientifico Enrico Fermi di Gaeta, entrambe sottoposte a sequestro. Tutto nell’ambito di un provvedimento che ha visto i Ruggieri raggiunti da una doppia ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip Giuseppe Cario su richiesta della Procura e che li ha visti associati alla casa circondariale del capoluogo pontino. Su di loro, pendono le accuse di corruzione, turbata libertà degli incanti, frode in pubbliche forniture e truffa.

La prima tranche dell’operazione “Tiberio” era scattata il 16 gennaio dello scorso anno, portando a dieci arresti per reati contro la pubblica amministrazione. Oltre a dirigenti e imprenditori, a finire allora a piedi pari nelle maglie dell’inchiesta anche nomi altisonanti a livello locale come il sindaco di Sperlonga ed ex presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani. Iniziato da mesi un processo per quei fatti, le investigazioni dei carabinieri sono però proseguite. Fino al secondo atto odierno.

Stando alle indagini dei militari del Nucleo investigativo del Comando centrale e i colleghi della Compagnia di Terracina, i due imprenditori di Formia appena arrestati avevano ottenuto l’appalto di ampliamento, messa a norma e adeguamento dell’Aspri, da 900mila euro, frutto di fondi europei, in maniera illecita. Promettendo denaro all’allora responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Sperlonga, Isidoro Masi, di Maenza, all’epoca anche architetto presso il settore Politiche della scuola, fabbricati ed energia dell’amministrazione provinciale e già tratto in arresto all’inizio della Tiberio. Presunte mazzette per oliare determinati meccanismi della macchina amministrativa, e nel contempo, da parte dei Ruggieri, la presentazione di un’offerta al ribasso ritenuta fuori mercato.

Il risultato? Secondo gli accertamenti dell’Arma, dalla ditta incaricata per risparmiare avevano eseguito numerosi lavori in difformità con il progetto messo nero su bianco, impiegando anche materiali non previsti. Per quello che non sarebbe stato l’unico appalto indirizzato in maniera illegale verso la ditta di Formia: “Analoghi metodi delittuosi”, dicono i carabinieri, sono stati rilevati per quello ottenuto dalla Provincia per l’ampliamento e il completamento della palestra del Fermi di Gaeta, affare da 290mila euro.

A PAGINA 2 – I CARABINIERI SEQUESTRANO LA SCUOLA DI SPERLONGA – FOTO

Pagina: 1 2

Comments are closed.

h24Social