Musicoterapia terapeutico/riabilitativa e sociale, a Formia il II Convegno nazionale

Musicoterapia terapeutico/riabilitativa e sociale, a Formia il II Convegno nazionale

La struttura ‘Sorriso sul Mare’ ospiterà anche quest’anno, come già nel 2017, il II Convegno Nazionale di Musicoterapia del CUM (Consiglio Unitario Musicoterapisti Italiani).

Il convegno avrà luogo questo sabato, 15 settembre, presso la struttura in via Appia lato Napoli n. 72, a Formia, dalle ore 9.30 alle ore 13.00 grazie alla disponibilità della famiglia Sarra rappresentata oggi nella persona di Jolanda Sarra, che, nella continuità dei principi della famiglia (cura particolare dei degenti), crede fermamente nella validità di questi trattamenti. Sono infatti molti anni che questo tipo di attività viene svolto presso la struttura.

La struttura ‘Sorriso sul Mare’ a Formia

All’avvenimento saranno presenti la dott.ssa Jolanda Sarra (Socia Onoraria CUM) insieme a buona parte della dirigenza della Sorriso Sul Mare, i vertici del CUM rappresentati tra gli altri dal Presidente dott. Rolando Proietti Mancini e le cariche istituzionali.

Il Convegno si propone di presentare e mettere a confronto le esperienze di musicoterapia, di illustrare i risvolti sociali dell’intervento terapeutico-riabilitativo, fare il punto sullo stato dell’arte del percorso di riconoscimento della figura del Musicoterapista e delle prospettive in funzione delle novità legislative sulle professioni Sanitarie e Sociosanitarie. Verranno affrontate le problematiche inerenti la prevenzione e l’assistenza sanitaria nel trattamento del paziente e gli aspetti emozionali nella relazione musicoterapica e tra gli altri argomenti gli aspetti legati all’esibizione in pubblico delle persone con disabilità.

È il secondo convegno che viene ospitato presso Sorriso sul Mare e fa seguito a quello effettuato lo scorso anno, durante il quale i principi del CUM e della struttura hanno affinato le sinergie e sviluppato gli intenti comuni. L’intervento musicoterapico è destinato in prima istanza agli ospiti della struttura stessa, ma l’auspicio è che lo stesso possa essere adottato e replicato sempre di più presso gli altri istituti psichiatrici”.

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